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Luglio: le curiosità sulla canzone che tutti conosciamo (senza sapere di chi è)

Le cose da sapere sul tormentone estivo lanciato nel 1968, di grande successo anche all’estero e inizialmente destinato a una voce femminile tornata oggi di gran moda.

Le cose da sapere sul tormentone estivo lanciato nel 1968, di grande successo anche all’estero e inizialmente destinato a una voce femminile tornata oggi di gran moda.

«Luglio, col bene che ti voglio...». Sì, ok, ma come continua poi questa canzone che tutti conosciamo, senza però conoscere davvero? E chi l’ha scritta e cantata? Vediamo di regalarci qualche certezza. Lanciata il 1° aprile, neanche fosse stata uno scherzo, Luglio, intesa come canzone, scoppiò come da titolo nel mese più caldo di un bollente 1968. A maggio c’erano stati gli scontri di Valle Giulia, due mesi dopo le rivolte del Maggio francese: nell’anno più inquieto, per quindici settimane rimase nella top ten delle classifiche il “tormentone” (diremmo oggi) di Riccardo Del Turco, chansonnier fiesolano classe ‘39.

Scritta insieme a Bigazzi

La canzone, come raccontato dallo stesso Del Turco, nacque in una mansarda di Fiesole nella primavera del 1968. Suo cugino aveva insistito affinché incontrasse Giancarlo Bigazzi, aspirante paroliere come lui: Del Turco fu subito conquistato dal testo pieno di allitterazioni e i due, con l’ausilio di una pianola, nel giro di poche ore composero la musica del brano, registrato poco dopo.

Buona la prima. Per la cronaca, negli anni a venire Bigazzi sarebbe stato poi autore di successi come Rose rosse, Lisa dagli occhi blu, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Cosa resterà degli anni '80, Gli uomini non cambiano, Non amarmi, T’innamorerai… insomma, il meglio della musica leggera italiana.

Canzone orecchiabile e “da spiaggia”, come pochi anni prima erano state Abbronzatissima di Edoardo Vianello (1963) e Sapore di sale di Gino Paoli (1964), Luglio parla di un ragazzo che torna al mare sperando di rincontrare il suo amore estivo. All’inizio rimane deluso perché lei non c’è, ma alla fine arriva. E luglio ritrova così il suo sole.

Del Turco, che proveniva dal cantautorato romantico, dovette fronteggiare più di una critica per il testo leggero del brano, in un anno “impegnato” come il 1968. Le ingoiò in scioltezza, probabilmente, incassando il Disco per l’estate e il favore del pubblico: come detto, Luglio rimase in top ten per quasi quattro mesi (due settimane al numero uno) e vendette oltre un milione di copie, spopolando (tradotta) anche nei mercati francofoni e anglofoni.

In francese e inglese

La versione francese, interpretata da Joe Dassin, tradotta dall’accademico Pierre Delanoë e intitolata Le petit pain au chocolat, raggiunse il primo posto Oltralpe e persino in Canada. Quella inglese, dal titolo Something's Happening, fu interpretata dal gruppo Herman’s Hermits, sempre con l’inconfondibile coretto. E pensare che lo stesso Del Turco, all’inizio aveva “snobbato” la canzone, pensando di darla a Orietta Berti: in fondo, era stata scritta proprio per il suo stile e la sua voce. A farlo tornare sui suoi passi il produttore discografico Ladislao Sugar, che lo convinse a interpretarla.

Ritrovatosi di lì a poco in un mercato sempre più competitivo in cui la “canzonetta” riscuoteva scarsi consensi a favore del cantautorato impegnato, Riccardo Del Turco si ritirò praticamente dalle scene all’inizio degli Anni 70, salvo un fugace ritorno nel decennio successivo. Ma continuò a scrivere brani per i colleghi, come Mina, Patty Pravo, Riccardo Fogli, Ornella Vanoni e Sergio Endrigo, che tra l’altro era suo cognato (avevano sposato due sorelle): proprio insieme a quest’ultimo compose Le mie notti, usata poi da Luis Bacalov nel 1994 per la colonna sonora de Il postino, vincitrice dell’Oscar. La causa per i diritti del brano si è conclusa nel 2013, con il riconoscimento della co-paternità musicale del brano a Endrigo, Del Turco e al paroliere Paolo Margheri.

>>Leggi anche: Canzoni d'amore e d'estate

Interrotto dalla Luna

Da Luglio a un altro luglio, quello del 1969 in cui l’uomo sbarcò sulla Luna. La sera del 20, Riccardo Del Turco stava cantando il suo brano più conosciuto in televisione, quando la diretta fu interrotta per passare la linea a Tito Stagno: l’allunaggio era imminente. Dal satellite alla Terra, anzi terra con la “t” minuscola, oggi la principale occupazione di Del Turco è la coltivazione di ortaggi e la produzione di olio e vino nelle colline della sua Toscana. Sotto, il testo di Luglio.

Luglio, col bene che ti voglio
Vedrai non finirà
Luglio m'ha fatto una promessa
L'amore porterà

Anche tu, in riva al mare
Tempo fa, amore, amore
Mi dicevi "luglio ci porterà fortuna"
Poi non ti ho vista più
Vieni, da me c'è tanto sole
Ma ho tanto freddo al cuore
Se tu non sei con me

Luglio si veste di novembre
Se non arrivi tu
Luglio sarebbe un grosso sbaglio
Non rivedersi più

Ma perché in riva al mare
Non ci sei, amore, amore
Ma perché non torni
È luglio da tre giorni
E ancora non sei qui
Vieni, da me c'è tanto sole
Ma ho tanto freddo al cuore
Se tu non sei con me

Luglio, stamane al mio risveglio
Non ci speravo più
Luglio, credevo ad un abbaglio
E invece ci sei tu

Ci sei tu, in riva al mare
Solo tu, amore, amore
E mi corriincontro
Ti scusi del ritardo
Ma non mi importa più

Luglio ha ritrovato il sole
Non ho più freddo al cuore
Perché tu sei con me

Ci sei tu, in riva al mare
Solo tu, amore, amore
E mi corri incontro
Ti scusi del ritardo
Ma non mi importa più

Luglio ha ritrovato il sole
Non ho più freddo al cuore
Perché tu sei con me