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Violenza economica, il controllo invisibile

Parlare di discriminazione e subordinazione femminile attraverso il fumetto e l'arte visiva: Libere di... VIVERE", l'iniziativa del Global Thinking Foundation in collaborazione con l'Associazione Anonima Fumetti.

Parlare di discriminazione e subordinazione femminile attraverso il fumetto e l'arte visiva: Libere di... VIVERE", l'iniziativa del Global Thinking Foundation in collaborazione con l'Associazione Anonima Fumetti.

Accendere la televisione e sentire regolarmente notizie di femminicidi, casi di gelosia, di raptus, di follia. Qualcosa a cui possiamo dirci quasi abituati e, in alcuni casi, addirittura pericolosamente assuefatti. Ma in quanti telegiornali si parla di quell’altra faccia della stessa medaglia? In quanti parlano di violenza economica?

Violenza economica sulle donne, una spirale abusiva

Frasi che feriscono come schiaffi, insicurezza, senso di dipendenza, sentirsi in trappola: una spirale abusiva. La violenza economica non lascia segni visibili, ma, in termini di gravità e impatto, le conseguenze sono ugualmente rilevanti.

Si tratta di un vero e proprio sopruso che si serve del denaro per creare una relazione di dominanza e sottomissione ai danni delle donne, escluse dalla vita economica della famiglia, private della loro autonomia e completamente dipendenti dal marito, figura che gestisce le risorse monetarie.

Quella economica è una forma di violenza subdola, difficile da riconoscere, un fenomeno di cui le donne, oggi, hanno ancora scarsa conoscenza e che troppo spesso sono costrette ad accettare, per amore, insicurezza, scarsa educazione o ricerca del quieto vivere. 

“Libere di… VIVERE”: conoscere i diritti e contrastare la violenza

Il controllo ha tante facce e quella economica è una di queste. Ampliare il dibattito sui fenomeni di discriminazione e sui diritti delle donne è ormai necessario, urgente. 

La Global Thinking Foundation (fondata nel 2016 con la missione di promuovere l’educazione finanziaria, rivolgendosi agli adulti e alle famiglie, con una particolare attenzione alle donne e all’uguaglianza di genere) si sta muovendo proprio in questa direzione. Per favorire la sensibilizzazione su questa problematica, fra le iniziative del progetto Focus Sud 2019-20, ha ideato una mostra itinerante in collaborazione con l’Associazione Anonima Fumetti: “Libere di…VIVERE”

Libere di... Vivere

Per raggiungere un pubblico giovane e favorire un più ampio dialogo intergenerazionale nelle famiglie, l’iniziativa si serve del fumetto e dell’arte visiva per parlare di discriminazione e subordinazione femminile: un linguaggio accessibile, immediato, efficace. 

“Con questa mostra vogliamo raccontare e rendere visibile, attraverso i fumetti, la realtà delle donne italiane, la violenza economica e le disuguaglianze di genere che affliggono la nostra società, oltre a mettere in luce principi e valori di cui le donne sono portatrici per una partecipazione sociale che valica qualsivoglia stereotipo e diventa guida lungimirante per le nuove generazioni.” – Claudia Segre, Presidente di Global Thinking Foundation

La mostra tematica si compone di tre aree rese disponibili anche in animazione 3D: 

  • Graphic Novel originali sulle disuguaglianze di genere
  • Illustrazioni inedite realizzate da giovani fumettiste
  • Rappresentazione di 5 eroine del fumetto (Wonder Woman, Eva Kant, Mafalda, Valentina e Solange)

Mostra itinerante violenza economica

Il tour 2021, partito il 14 maggio da Milano con un’intera giornata di eventi digitali dedicati all’empowerment femminile, si concluderà a Parigi il 25 novembre (Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne) dopo aver attraversato l’Italia da nord a sud. L’elenco completo delle tappe e il calendario aggiornato sono disponibili sul sito ufficiale

L’ingresso alla mostra e la partecipazione agli eventi sono gratuiti (per quelli serali è necessario registrarsi al sito). In alternativa, è possibile effettuare una visita virtuale e seguire lo streaming degli eventi sui canali social (Facebook, Instagram e Youtube della Global Thinking Foundation).

Foto apertura:  Zackery Blanton/123RF