Alimentazione

Dieta e smart working: cosa mangiare per restare in salute

Il “lavoro agile” è sempre più diffuso: ecco i consigli sulla dieta da seguire e su cosa mangiare per restare in salute (anche) in smart working.

Il “lavoro agile” è sempre più diffuso: ecco i consigli sulla dieta da seguire e su cosa mangiare per restare in salute (anche) in smart working.

Lo smart working è una modalità di lavoro utilizzata da un numero sempre crescente di aziende e lavoratori. A causa della pandemia, infatti, si sono limitati gli spostamenti e per rallentare la diffusione del contagio si è incentivato anche il lavoro “agile” da casa.

Tuttavia, lo smart working può comportare (anche) una serie di possibili problematiche per quel che concerne eccessiva sedentarietà ed errate abitudini alimentari. Per questo, quando si trascorrono tante ore davanti al pc, è importante scegliere accuratamente i pasti da consumare così da rimanere in salute.

Pranzare a casa: pro e contro 

La possibilità di lavorare da casa (anziché al bar, in mensa o in ufficio) ha modificato le consuetudini culinarie di molti lavoratori. Se da un lato nella propria abitazione è più facile preparare pranzi salutari e vari, di contro aumenta anche il rischio di esagerare con le portate o con le quantità delle porzioni.

Pasti troppo abbondanti non solo fanno ingrassare, ma rendono meno produttivi al lavoro incidendo negativamente su fisico e mente.

dieta smart working

Foto: Josep Suria - 123.rf

Come strutturare i pasti in smart working 

Le regole di base restano invariate: per restare in salute, infatti, è importante consumare quotidianamente tre pasti principali (ovvero colazione, pranzo e cena) equilibrati e vari. A questi, tuttavia, vanno aggiunti anche un paio di spuntini che permettono di non essere mai affamati, né appesantiti.

Un’altra accortezza è quella di mangiare ad orari regolari, mantenendo costante il ritmo dell’alimentazione così da evitare picchi e sbalzi glicemici, attacchi di fame o conseguenze potenzialmente deleterie per l’organismo.

Inoltre, è sconsigliato mangiare davanti al pc: il pasto, infatti, permette di staccare dal lavoro e ricaricarsi. Se possibili, quindi, è meglio optare per un’altra stanza all’interno della propria abitazione.

L’importanza di programmare i pasti 

Quando si lavora da casa è facile cedere alle tentazioni: avere a disposizione biscotti, dolcetti e cibi confezionati, infatti, rende più difficile mangiare in modo sano.

Programmare i pasti e pianificare la spesa, quindi, è utile per ottimizzare i tempi da dedicare alla cucina, evitare di acquistare cibi “tentatori” e per avere a portata di mano solo alimenti funzionali a preparare il menù settimanale.

Cosa mangiare in smart working 

Via libera ad alimenti leggeri e nutrienti che garantiscano il giusto apporto calorico, senza appesantire l’organismo. Un’idea è quella di abbinare della bresaola o degli affettati magri a delle verdure, ma possono essere consumati anche carna bianca e pesce.

Quando si lavora da casa a pranzo si può prediligere anche un piatto di pasta (meglio se integrale e condita con un sugo leggero), un’insalatona, una zuppa di legumi o dei formaggi magri. L’importante è che non manchino mai frutta e verdura di stagione.

Foto apertura:  gstockstudio - 123.rf