Pressione troppo bassa: cosa fare

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Molte persone soffrono di pressione troppo bassa. In tal caso l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, così come ricorrere ad alcuni rimedi naturali. Scopriamo quali. 

Avere la pressione bassa è una condizione fisiologica particolarmente fastidiosa che può rendere talvolta invalidante svolgere le normali attività quotidiane.

Essa, infatti, è associata facilmente a capogiri, vertigini, senso di stanchezza e debolezza. 

Questo disturbo colpisce soprattutto le donne e, sebbene di per sé sia legata ad una predisposizione soggettiva, a certi livelli può sfociare in una patologia.

La pressione viene considerata bassa quando i parametri di sistolica (massima) e diastolica (minima) scendono rispettivamente sotto i 90 e i 60 mmHg. Tuttavia, è bene rivolgersi al proprio medico quando il disturbo è invalidante o quando i propri valori risultano essere particolarmente al di sotto di questa soglia.

L’arrivo del caldo e della bella stagione, inoltre, può incidere negativamente sul problema. Le alte temperature, infatti, tendono a dilatare i vasi sanguigni abbassando ulteriormente la pressione nei soggetti predisposti.

Per cercare di ovviare al problema un primo aiuto arriva dall’alimentazione. È importante consumare pasti leggeri e frequenti che apportino proteine e vitamine. Via libera, dunque, a frutta, verdura, legumi, carni magre, latticini, uova, aglio, cipolla e ad un consumo equilibrato di sale.

pressione bassa

Foto: Pixabay

Un buon consiglio è quello di avere sempre a portata di mano una bustina di zucchero, ma anche un po’ di miele o della frutta secca. Questi prodotti, infatti, sono un vero toccasana per ovviare ai disturbi causati dall’ipotensione.

È fondamentale bere con frequenza per apportare la giusta idratazione all’organismo: la disidratazione, infatti, diminuisce la gittata cardiaca e la pressione arteriosa. Al contrario: vanno evitati il vino e gli alcolici in genere.

Un ulteriore aiuto naturale arriva dagli integratori a base di magnesio e potassio e dalla liquirizia che, consumata con moderazione, incrementa la modulazione della pressione arteriosa attraverso la presenza di glicirrizina.

Ben vengano anche il Ribes Nigrum, l’Equiseto Arvense, l’Eleuterococco, il Cardo Mariano, la pappa reale e il polline. Tutti questi rimedi, infatti, sono dei ricostituenti che aiutano a rimineralizzare il corpo, fortificando le difese immunitarie e combattendo l’anemia.

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