Ascite: cos'è e come si cura

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L’ascite è un’eccessiva raccolta di liquidi nell’addome. Le cause vanno ricercate in alcune patologie perlopiù a carico del fegato, mentre la cura varia a seconda della gravità e dell'origine scatenante.  

L’ascite è un’eccessiva raccolta di liquidi nell’addome. Le cause vanno ricercate in alcune patologie perlopiù a carico del fegato, mentre la cura varia a seconda della gravità e dell'origine scatenante.  
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L’ascite è un’anomala raccolta di liquido nella cavità addominale. Se una quantità ridotta di tale liquido (ovvero meno di 30 ml) di fatto non è preoccupante, un eccessivo accumulo invece può essere la spia di varie patologie. L’ascite, infatti, può essere sintomo di malattie a carico del fegato (come epatite o cirrosi), ma anche di insufficienza cardiaca, tubercolosi, pancreatite, carcinoma peritoneale o altro. Onde evitare complicanze o gravi infezioni, dunque, è bene rivolgersi ad uno specialista per un parere professionale.

Ascite: che cos’è

L’ascite è l’accumulo eccessivo di liquido sieroso all’interno nella cavità addominale e tendenzialmente è il segnale della presenza di una patologia sottostante.

Questa condizione si verifica principalmente in pazienti con malattie del fegato perlopiù affetti da cirrosi.

A seconda della gravità, l'ascite può essere di I, II o III grado: in forma lieve si evidenzia tramite ecografia, in caso contrario viene rilevata dallo specialista tramite una visita medica.

Cause e sintomi

Foto:Shao-Chun Wang - 123RF

La causa più frequente è legata a patologie a carico del fegato e a cirrosi. Tuttavia, l'ascite può interessare anche soggetti affetti da tumori, tubercolosi, pancreatite e insufficienza cardiaca. I sintomi del disturbo variano a seconda della gravità e della causa scatenante. L’ascite di I grado è perlopiù asintomatica, mentre in forma più importante comporta tendenzialmente dolore e gonfiore addominale, stanchezza, perdita di peso, dispnea e mancanza di appetito. Qualora sia presente una peritonite batterica spontanea, infine, possono manifestarsi anche febbre, nausea e vomito.

>>LEGGI ANCHE: "Contro i danni al fegato un aiuto dal peperoncino"

Prevenzione e trattamenti

Per limitare l’insorgenza dell’ascite è importante seguire uno stile di vita sano e puntare su un'alimentazione varia ed equilibrata. Praticare con costanza attività fisica e limitare alcool e fumo, inoltre, sono indicazioni sempre valide. La cura dell'ascite, invece, varia a seconda della gravità del disturbo e delle patologie sottostanti. Un’indicazione di massima è quella di ridurre drasticamente il sale, ma lo specialista potrà consigliare anche l’assunzione di farmaci diuretici per espellere i liquidi in eccesso. Tuttavia, qualora l’accumulo di liquidi diventi invalidante, il medico potrà consigliare anche l’asportazione (paracentesi) in regime ambulatoriale. Nel caso di peritonite batterica spontanea, infine, prescriverà ad una terapia antibiotica, mentre per trattare l'ipertensione portale potrà consigliare di ricorrere allo Shunt portosistemico transgiugulare intraepatico (TIPS).

Foto apertura:Tharakorn Arunothai-123RF

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