Cura

Dove sono finiti i senza dimora? Le parole di Fra Marcello di Opera San Francesco

Fra Marcello, presidente dell'Opera San Francesco di Milano, racconta di come le attività di servizio ai poveri e ai senzatetto siano cambiate durante l'emergenza coronavirus.

Nei giorni in cui l'Italia si chiude in casa per fronteggiare l'emergenza sanitaria, loro rimangono chiusi fuori. Loro che dalla strada dipendono e non possono più affidarsi alla generosità della gente di passaggio. Intrappolati nelle città silenziose, i senzatetto hanno sempre meno mezzi per sopravvivere.

Molti dormitori decidono di non aprire le porte a nuovi ospiti, le mense devono rispettare la distanza di un metro, chi distribuisce vestiti preferisce sospendere la raccolta.

In Italia i senzatetto sono 50mila, 2.600 circa solo a Milano. Fragili, indeboliti da malattie accumulate negli anni - molte delle quali croniche e curate poco e male - dalla privazione di sonno, dalle dipendenze. E dalla fame. A prestar loro soccorso ci sono, per fortuna, le organizzazioni, le associazioni e i volontari.  

Opera San Francesco è la realtà milanese che da 60 anni offre accoglienza, ascolto e aiuto concreto ai poveri e ai più fragili della comunità. Garantisce ogni giorno, grazie al supporto di oltre 1000 volontari, pasti caldi nelle sue due Mense, la possibilità di lavarsi e avere abiti puliti nel Servizio Docce e Guardaroba, cure mediche e medicinali gratuiti al Poliambulatorio e supporto per conquista della propria autonomia attraverso l’Area Sociale. Anche durante l’emergenza coronavirus, OSF ha continuato a essere un punto di riferimento per italiani e stranieri, uomini e donne che si trovano in una situazione di difficoltà.

I suoi servizi ai poveri non hanno mai cessato di essere aperti ma hanno modificato le proprie procedure secondo le vigenti normative di igiene e sicurezza.

«Da una parte è scattata una meravigliosa solidarietà, noi abbiamo avuto un drammatico calo di volontari over 65 anni e sono arrivati altri volontari dalla città e ci hanno aiutato a non chiudere e questo è stato una meraviglia, dall'altra io vedo gente piuttosto stupida che pensa che il Covid si prenda dicendo solo "buongiorno", "buonasera", "mi scusi posso sedermi?". E questa cosa fa ridere per non far piangere. Però direi che complessivamente i nostri ospiti sono pazienti, capiscono che è un momento difficile e sono collaborativi, ci aiutano».

Queste le parole di Fra Marcello, presidente dell'Opera San Francesco, che conclude il suo racconto con positività e speranza, augurandosi che la pandemia abbia finalmente permesso a tutti di comprendere che abbiamo bisogno degli altri, che dobbiamo prenderci cura di chi sta vivendo una situazione di difficoltà perché alla fine, siamo tutti sulla stessa barca!