Women empowerment: per fare la differenza meglio fare squadra

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Online prosperano i gruppi in cui le donne si sostengono, lavorano sulla costruzione di nuovi valori e maggiori consapevolezze. Ecco dove trovare le compagne di discussione più adatte a te

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L'emergenza Coronavirus ha fatto emergere ancora una volta come l'Italia debba lavorare ancora molto per includere davvero le donne nella sua società. Basti pensare che, decise le prime riaperture, non era stato trovato un modo di far tornare i bimbi a scuola per permettere alle mamme di riprendere in mano le proprie vite lavorative.

Da diversi anni l'empowerment femminile si è spostato dalle piazze ai social. Si manifesta offline, ma si discute molto online, grazie numerosi gruppi Facebook e profili Instagram di donne che non rinunciano a dire la loro. Raggiungere l'uguaglianza di genere è una priorità, ma lo è anche fare rete, trovare sodali con le quali confrontarsi sulla propria vita. Questo porta a formulare richieste più mirate alla società e alle istituzioni, per ottenere un vero cambiamento. Alla base, due necessità: il rifiuto di adeguarsi a immagini e stereotipi precostituiti e la ribellione a ogni forma di sessismo e disuguaglianza.

Prima di fare la differenza, infatti, è necessario fare squadra. E la rete aiuta a non sentirsi sole. Ecco alcuni gruppi Facebook e profili Instagram in cui coltivare la tua crescita personale di donna.

Belle di Faccia

Il gruppo, presente su Facebook e Instagram, è nato da due ragazze sarde che hanno deciso di creare uno spazio sicuro dove lottare contro il body shaming e gli stereotipi estetici femminili. Fat acceptance, body positivity, fat shaming e femminismo sono al centro delle discussioni. Facendo gruppo, si può iniziare a cambiare le cose, a non guardare solo all'eterna giovinezza e perfezione fisica che la società vuole per le donne.

Sul tema del body shaming sono attive anche molte voci su Instagram. Puoi seguire La versione migliore, estetistacinica, franzectanelli, murielxo (presente anche su Facebook) e The Birds Papaya.

Io viaggio da sola perché

Viaggare da soli non è facile. Se si è donne, si aggiunge al carico di paure quella stereotipata e propinata dalla società per secoli. Nellie Bly, con la sua vita e il suo lavoro, ha dimostrato non solo che era possibile, ma che era anche divertente.

Oggi il gruppo Io viaggio da sola perché mette in contatto donne che hanno fatto la scelta di non restare ferme perché sprovviste di un adeguato accompagnatore. Infatti, la community si basa proprio sul presupposto che ogni donna debba riappropriarsi del proprio cammino e del proprio destino, anche attraverso il tema del viaggio in solitaria.

Miss Biker

Chi l'ha detto che le moto sono solo una cosa da donne? Dopo la pandemia i viaggi su due ruote stanno prendendo sempre più piede e non è detto che in sella ci debba essere per forza un uomo. Candidata dalla FIM WOMEN nel 2016 e nel 2017 tra le 10 realtà più importanti del mondo femminile, Miss Biker scardina proprio questo presupposto.

Lisa Cavalli, amministratrice e fondatrice del network MissBiker, dice di sé: «Ho sempre amato il mondo del motociclismo, ma solo qualche anno fa ho deciso di prendere in mano la mia vita e prendere la patente per la moto: è stata la mia rivoluzione!».

Match and the City cafè

Match and the City nasce per sdoganare i tabù sessuali. Si tratta di una community per donne o persone che si riconoscono come tali, che hanno voglia di condividere storie e opinioni legate a esperienze su dating app ma anche su relazioni e sessualità.

Questa rete di supporto non ha limiti di età, genere o orientamento sessuale. Perché dalla sfera sessuale a quella sentimentale è importante confrontarsi e non possono esserci dei limiti o stereotipi a frenare le emozioni.

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