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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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Il significato simbolico che porta con sé ogni trasloco

Via il vecchio, spazio al nuovo! Ecco perché il trasloco può rivelarsi un evento fondamentale nella vita di ognuno di noi. 

Via il vecchio, spazio al nuovo! Ecco perché il trasloco può rivelarsi un evento fondamentale nella vita di ognuno di noi. 

Il trasloco.
Una casa improvvisamente vuota, l’assenza lacerante di ciò che non trovi più, l’essenziale racchiuso in poche scatole disordinate e la vita che ti aspetta altrove.
(Fabrizio Caramagna)

Il trasloco è un evento biografico molto importante nella vita di ognuno di noi. Non risulta essere solo lo spostamento da un luogo ad un altro: è un vero stravolgimento di vita dove tutto viene rovesciato. Equilibri, spazi abitativi, sguardi sul mondo e prospettive di pensiero vengono messi in discussione e alterati.

Il periodo che precede un trasloco è uno dei momenti più stressanti nella vita dell’individuo e della famiglia coinvolta: si inscatola il passato, si coglie l’occasione di lasciare andare cose rotte e non più funzionali, si aggiusta ciò che può essere aggiustato, si abbandona il vecchio per fare spazio al nuovo. Si prende in mano la propria vita per analizzarla e per girare pagina.

Il trasloco è il secondo più grande stress della vita dopo il parto.
(dal film Tutti pazzi per amore)

Ci sono poi diverse variabili che rendono il trasloco più o meno faticoso: spesso si va ad abitare in un paese lontano, con usi, costumi e anche lingua diversi, oppure è un trasferimento vicino a casa ma che segna l’inizio della vita di coppia. Può capitare di andare finalmente a vivere nel luogo amato o ancora in un paese che invece si odia. Ogni trasloco parla della nostra storia personale e si rivolge alla nostra interiorità invitandola ad affrontare parti di sé mai affrontate prima.

Come vivere in modo costruttivo un trasloco

Per riuscire a cogliere nel trasloco un’opportunità di sguardo interiore è utile non avere fretta, rimanere il più possibile concentrati sulle emozioni che nascono durante questo evento, non farsi travolgere da pensieri, preoccupazioni e paure senza senso.

Riuscendo a rimanere al centro di noi stessi saranno tanti i segnali rivolti al nostro cuore: nel momento del riordino e degli scatoloni da riempire potrebbe saltare fuori quel diario dimenticato da tempo e che proprio ora è giunto per portarci le risposte ai nostri quesiti o, ancora meglio, domande nuove. Oppure potremo sperimentare la semplice leggerezza del lasciare andare oggetti o mobili ormai vecchi. Durante un trasloco tutto ci parla, se siamo ben concentrati nell’ascolto di noi stessi.

Non è solo il fare e disfare scatoloni. Ma c’è anche quello, eccome. È uno stato fisico e mentale, è ciò che alcuni definirebbero un’esperienza «olistica»: il trasloco riesce in effetti a devastare il corpo e l’anima, in perfetta e beffarda sintesi aristotelica. Altro che yoga. Lo stress sfiora livelli esasperati, l’equilibrio familiare si spinge ben oltre il rischio: la scritta «fragile» sulle scatole, è ovvio, non si riferisce al contenuto, ma al proprietario

(Eleonora Barbieri)

Cerchiamo allora di vivere questo evento nel modo più attento possibile, con entusiasmo e curiosità, senza far entrare nelle nostre giornate stress, malumori, pensieri bui. Prepariamoci a salutare la vecchia casa anche con un piccolo rituale di addio, ringraziandola per averci ospitato e dedichiamo poi tutta la nostra attenzione al nuovo spazio che sta per accoglierci, senza rivolgere indietro il nostro sguardo se non per ricordare con affetto ciò che è stato.

Fare un trasloco vuol dire far parte di un’esperienza potentissima di rinnovo interiore ed esteriore dove si innescano dinamiche personali e familiari particolari, dove si ha la possibilità di mettere mano a segreti, a verità nascoste, a dubbi che ci perseguitano da sempre. E’ una vera e propria occasione di crescita interiore.

Quando impari a fare un trasloco, impari anche a buttare, a fare spazio, a mettere di lato, a scegliere. Impari a dare valore agli aggetti, a toglierne, a rivalutare. Impari a classificare i ricordi, categorizzarli, ucciderli, a farli piccoli o a farli grandi. Impari che tutto accade con un significato e con un tale finisce, che le persone sono compagni di viaggio, i posti complici d’incontro e le cose le foto delle memorie. Impari che tutto finisce dentro una scatola così come la tua valigia finisce nel vano di un aereo.

(Rosaria Brancato)

Buon trasloco, allora, a chi sta vivendo questo cambiamento particolare della sua vita! E ricordatevi: durante questo stravolgimento esteriore prestate attenzione a ciò che avviene dentro di voi!