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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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Una lettera per te che non ti vuoi mai bene

Una lettera da leggere per sé o donare, come supporto, a chiunque stia attraversando un periodo di fragilità e di malessere. 

Una lettera da leggere per sé o donare, come supporto, a chiunque stia attraversando un periodo di fragilità e di malessere. 

Ci sono momenti della vita di un individuo che lo portano a non vedere la bellezza che ha dentro di sé. Ciò può capitare in seguito ad eventi traumatici o durante una periodo difficile della sua vita o semplicemente perché è abituato a pensare male di se stesso.

In tutti questi casi ricevere parole di incoraggiamento e in grado di far mutare prospettiva è un modo di ricevere amore, di respirare aria nuova, di vedere la vita con occhi diversi. Se poi queste parole sono all’interno di una lettera assumono un valore ancora più grande e vero.

Eccovi allora una lettera da donare ai vostri cari, da rileggere nei momenti più bui, da custodire tra le pagine del vostro diario per ricordarvi sempre quanto valete e quanto è preziosa la vostra presenza su questa Terra.

La lettera per chi non riesce a volersi bene

“A te,
anima speciale che non riesci a scorgere la tua bellezza. Se potessi vederti come ti vedo io da quassù ti apparirebbe tutta la magia che hai dentro. E ogni evento, ogni difficoltà, ogni ferita ti si svelerebbe come un vero e proprio sarto intento a ricamare il filo della tua meravigliosa essenza. Da lì sotto non riesci ancora a vedere quel filo trasparente che tutto tesse e crea, che lavora notte e giorno per rendere la tua interiorità così ricca e variegata d’amore. Le parti che di te non riesci ad accogliere sono in realtà le chiavi della tua quiete interiore: ti toccano, ti urlano, ti destano affinché tu riesca ad ascoltarle e a coglierne il messaggio simbolico che sono giunte a portarti. Non cercare di cambiarle, di rifiutarle, di allontanarle da te, nemmeno di analizzarle e capirle. Vivi l’emozione che ti suscitano: non con gli occhi della mente, solo con quelli del cuore. Sei qui per percepire, per entrare nel tuo sentire ed afferrarne la lezione. Fai tacere il pensiero, il giudizio, la paura e le preoccupazioni: accendi la voce dell’amore. Per tutto ciò che accade. L’unico strumento importante che ti serve è la fiducia nella vita e nei suoi accadimenti: non resisterle, non volerla differente, non sprecare tempo a lamentarti. E’ ora che tu riesca ad affidarti al mistero della vita, ai suoi disegni, soprattutto a quelli che riescono a far vibrare parti di te buie e nascoste: è il momento del gioco, della leggerezza, della profondità dell’amore! Impara a giocare e a divertirti e lascia che tutto scorra e agisca. Fuori e dentro di te”.

E questo un dialogo che ho scritto per ricordare ad ognuno di noi che siamo essere unici, speciali, non paragonabili a nessun altro:

"Dio, perché mi hai creata così?"
"Sei nata da un atto d'amore, incarni un capolavoro, l'opera d'arte di un artista divino e perciò sei unica, inimitabile, diversa dagli altri.
Sei il timbro che la tua anima ha scelto in questa vita.
Ecco perché ti ho creata così: sei fatta tutta d'amore!"
"Non mi sento così speciale! Vorrei cambiare tante parti di me!"
"Perché ti ostini a vederti con gli occhi degli altri.
Che non possono vedere quello che c'è nella tua profondità.
Solo tu hai la chiave per aprire il tuo mondo interiore: spalanca quella porta e fatti travolgere da tutta la bellezza che abita in te!"
"Dove si trova questa chiave?"
"Nell'unica stanza che non vuoi aprire: quella della paura, del dolore, dell'incomprensibile. Se riuscirai a rimanere in tutto quel buio e ad avere fiducia nel potere della vita, sarà la chiave stessa a cercare te!"
"Potrei morire in quella stanza..."
"Potresti invece iniziare a vivere davvero.
E a vederti con gli unici occhi che sanno amare, quelli della tua Verità!
Non perdere tempo a voler cambiare: impiegalo a ricercare la bellezza che si nasconde in ogni sintomo, in ogni sfogo di rabbia, in ogni sacra lacrima.
Ogni moto della tua anima è un indizio a ricercare la chiave, è un simbolo da vivere, un tentativo di destarti dal tuo torpore quotidiano.
Alza lo sguardo dunque: l'amore è dappertutto. E ti sta aspettando!"