Giramenti di testa: quando è colpa dell'ansia

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I giramenti di testa possono avere molteplici cause, ma anche essere legati a stress eccessivo e ansia. Scopriamo insieme quando la colpa è di quest’ultima. 

I classici giramenti di testa sono un problema che può insorgere per diversi motivi. Spesso sono un fastidio passeggero, ma se il malessere si protrae nel tempo è bene consultare il proprio medico di fiducia per un’analisi più approfondita.

Le cause determinanti possono essere di varia natura, ma frequentemente tali giramenti sono legati a debolezza o a un eccessivo stress quotidiano. Senza contare che anche un carico eccessivo di lavoro, un sonno insufficiente, l’insonnia o il poco tempo per riprendersi possono incidere pesantemente sul fenomeno.

Tuttavia, un calo improvviso di zuccheri, sbalzi di pressione, carenze alimentari, disidratazione o un accumulo di tensione a livello cervicale possono essere a loro volta cause comuni delle vertigini.

I giramenti di testa possono essere causati anche dall’ansia. In questo caso il sintomo viene tendenzialmente classificato come psicosomatico, perché si ha una reazione fisiologica ad uno stato psicologico che è debilitante ed invalidante.

ansia

Foto: grinvalds / 123RF Archivio Fotografico

Questo tipo di vertigini non hanno necessariamente spiegazioni biologiche, ma tendono a manifestarsi quando una persona vive o si figura determinate situazioni che generano paura e tensione.

Questi contesti, infatti, suscitano delle emozioni talmente intense da produrre reazioni neurovegetative pari a quelle delle vertigini. La paura, infatti, può generare una forte tensione muscolare, sudorazione profusa e respirazione agitata.

Il panico e l’angoscia fanno inizialmente aumentare la pressione sanguigna e quando questa scende è facile che si manifestino vertigini e una sensazione di confusione o di nebbia mentale.

Escluse le cause fisiologiche, si può supporre che i giramenti di testa siano legati all’ansia se sono persistenti, ma presenti solo in situazioni specifiche (magari al verificarsi di stimoli intensi o eccessivi).

Infine, è bene sapere che questo particolare disturbo implica anche una sensazione di stordimento e un senso di confusione mentale che lo distinguono da altri tipi di vertigine nelle quali predomina, invece, la perdita dell’equilibrio.

Foto: Kurhan / 123RF Archivio Fotografico

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