Prurito intimo dopo i rapporti: le possibili cause

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Talvolta può capitare di provare prurito dopo un rapporto sessuale. Scopriamo le possibili cause alla base di questo fastidio. 

Provare prurito intimo o bruciore dopo un rapporto sessuale (specie se non protetto) può essere un campanello d’allarme di qualcosa da non sottovalutare. Tuttavia, questa sintomatologia può avere molteplici cause e non essere nulla di preoccupante.

Da cosa può dipendere il prurito dopo un rapporto sessuale

Se si è utilizzato il preservativo, ad esempio, il prurito può derivare da una reazione allergica locale. Questa, infatti, può essere scatenata sia dal lattice che da alcuni prodotti spermicidi. In altri casi, al contrario, può capitare invece che la donna sia sensibilizzata allo sperma e che manifesti fastidiose alterazioni venendo a contatto con le proteine in esso contenuto.

Altre cause scatenanti possono essere delle micro abrasioni intime dettate da una scarsa lubrificazione vaginale. Anche bassi livelli di estrogeni, inoltre, possono interferire negativamente sulle mucose femminili dando vita a prurito e bruciore dopo un rapporto sessuale.

PRURITO

Foto: Siriluk Kongkead

Tuttavia, questa alterazione intima può indicare anche la presenza di un’infezione. Se il prurito intimo è accompagnato da perdite vaginali o altri sintomi anomali che durano per più di tre-quattro giorni è bene consultare tempestivamente il proprio ginecologo di fiducia. Esistono, infatti, due tipi di infezioni: la vaginosi di origine interna e la vaginite causata da agenti patogeni esterni.

Inoltre, è bene sapere che si possono contrarre anche delle malattie a trasmissione sessuale che causano anch’esse prurito: è il caso della tricomoniasi, ma anche della gonorrea, della clamidia, della candida o di alcuni herpes genitali. 

Come prevenire il prurito e il bruciore

In tutti i casi, comunque, si possono adottare delle accortezze di carattere generale e rimedi naturali che limitano i disagi qualora non siano in atto patologie o infezioni più importanti. Via libera, ad esempio, a detergenti delicati che non irritino ulteriormente la cute e le mucose femminili e a biancheria intima in fibre naturali.

A tal proposito, infine, è molto importante mantenere il corretto equilibrio della flora batterica vaginale. Se i disturbi sono ricorrenti, dunque, può essere utile proteggere e riequilibrare l’ecosistema vaginale assumendo anche probiotici ed integratori (ma sempre sotto consiglio medico).

Foto d'apertura: Siriluk Kongkead

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