Stretching: 3 regole per farlo bene

Guida Guida

Lo stretching è fondamentale a fine allenamento, per migliorare la flessibilità e allungare i muscoli impegnati negli esercizi. Seguite 3 regole fondamentali, per ottenere il massimo!

Lo stretching è fondamentale a fine allenamento, per migliorare la flessibilità e allungare i muscoli impegnati negli esercizi. Seguite 3 regole fondamentali, per ottenere il massimo!

Lo stretching è una parte fondamentale dell’allenamento muscolare, un’attività che migliora la flessibilità e la mobilità di muscoli, tendini e articolazioni.

Fare stretching è fondamentale per allungare i muscoli e riequilibrare le forzature dovute a una vita sedentaria, che spinge spesso a tenere una postura scorretta.

Questo vale sempre, a patto che lo stretching sia fatto bene, con costanza, per il giusto tempo e nel modo corretto. Così, si apportano solo benefici ai muscoli e alle articolazioni e ci si tiene alla larga da manovre scorrette che possono portare a farsi male.

I movimenti lenti e controllati

Eseguire correttamente gli esercizi di stretching è fondamentale per non farsi male. Basta fare movimenti lenti e controllati, raggiungendo gradualmente la tensione, senza molleggiare nè “strappare”. Lo stretching non deve fare male: dovrete sentire una resistenza del muscolo, che piano piano si rilassa, ma dovete fermarvi prima di sentire dolore.

Prima o dopo l'allenamento?

Se vi allenate, fate stretching alla fine della vostra seduta o alla fine del riscaldamento iniziale. Prima di allenarvi, infatti, dovete riscaldare e preparare i muscoli: potete concludere i minuti di riscaldamento con un allungamento leggero.

La frequenza ideale

Per ottenere buoni risultati, fate stretching almeno 2-3 volte a settimana: potete farlo appena alzati, per preparare i muscoli alle attività quotidiane o di sera, per distendervi alla fine di una giornata faticosa. Potete usarlo come defaticamento post allenamento oppure in caso di particolare indolenzimento. Con la costanza, otterrete gradualmente un buon grado di allungamento.


 

Qualche esempio di stretching post-allenamento

Usate le trazioni, magari con una banda elastica fissata in modo fermo, per allungare i muscoli, ridurre la compressione sulle articolazioni e aumentare l’ampiezza dei movimenti.

Fate stretching anche per migliorare la postura: per esempio, rilassate i polpacci se indossate sempre i tacchi, fate stretching a mani e dita se lavorate al computer, insistete sui muscoli flessori delle anche, se state molto sedute.

Quando vi allenate con esercizi di tipo “compressivo” sui muscoli, come gli squat, fate stretching sulla schiena. Per esempio, appendetevi sulla sbarra orizzontale.

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Sport e fitness
SEGUICI