Goblet squat, quali sono i muscoli coinvolti?

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Scopriamo quali muscoli mette alla prova questa semplice ed efficace varianti degli squat.

Scopriamo quali muscoli mette alla prova questa semplice ed efficace varianti degli squat.

Con elastico, con manubrio, al cavo, non importa: i globet squat si pongono come obiettivo quello di potenziare la massa muscolare degli arti inferiori – specie dei quadricipiti - e dei glutei. Variante dello squat frontale con bilanciere, i globet squat si possono eseguire con diversi attrezzi - manubrio e kettlebell in primis - o alternative più o meno pesanti. Esercizio molto semplice che può essere effettuato anche dai principianti, ma non per questo meno efficace, anzi. Tuttavia, è necessario apprendere bene e mettere in pratica la tecnica, per evitare spiacevoli infortuni. Ma approfondiamo un po' di più.

Globet squat, come si eseguono

Per effettuare i globet squat nella loro versione più comune, bisogna impugnare un manubrio - o una kettlebell - e portarlo al petto. Quindi bisogna assumere la giusta posizione: schiena diritta, gambe divaricare e piedi con le punte verso l’esterno. Una volta in posizione, bisogna scendere verso il basso in maniera lenta, senza piegare la schiena, fino ad arrivare con i gomiti sopra le ginocchia. Effettuata la prima parte dell’esercizio si può risalire, questa volta un po’ meno lentamente.

Foto: Mihai Blanaru-123.RF

Muscoli coinvolti nei globet squat

Come è facile dedurre, la parte del corpo maggiormente coinvolta nell'esecuzione dei globet squat sono le cosce, ma in particolare la parte anteriore. Ecco perché molti atleti preferiscono abbinarli ai comuni squat, per allenare i quadricipiti a 360°. Non solo: tra i loro effetti, c'è quello di attivare i glutei e di aumentare allo stesso tempo la flessibilità delle nostre anche. Sono l’ideale, ancora, se si vuole aumentare la massa delle gambe: bastano poche ripetizioni per notare, dopo poche settimane, i primi risultati.
In definitiva, i muscoli realmente coinvolti nei globet squat sono, oltre i già citati quadricipiti e glutei, anche il core e gli upper back.

Foto apertura: Milan Markovic-123.RF

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