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Come si fa lo sci di fondo

Impegnativo ma anche rilassante, lo sci di fondo è in perfetta sintonia con la natura.

Impegnativo ma anche rilassante, lo sci di fondo è in perfetta sintonia con la natura.

Per chi ama fare sport nella neve ma non è tipo da sci alpino, c'è lo sci di fondo: camminate tra i boschi, in mezzo alla neve per rilassare la mente e allenare il corpo.

Con lo sci di fondo si avanza sulla neve coordinando l'uso di sci e bastoncini.

Ci sono due principali tecniche per fare sci di fondo: la differenza sta nel modo in cui si trasferisce la forza delle gambe al suolo per avanzare. Ve le spieghiamo qui di seguito!

Sci di fondo: la tecnica classica 

Nella tecnica classica, praticata in modo esclusivo fino agli anni '80, si corre sui cosiddetti binari: solchi sulla neve che dirigono nella giusta direzione e consentono un risparmio di energie.

I tre passi principali della tecnica classica sono:

  • il passo alternato, dove in contemporanea si muove una gamba e il braccio opposto, in un movimento continuo. È adatto in salita, perchè sviluppa forza e poca velocità.
  • il passo spinta, dove le braccia spingono insieme, e il busto va in avanti per dare forza al movimento. Il busto si rialza e si inizia a spingere con le gambe. È adatto ad accelerazioni, perchè consente di sviluppare forza e velocità insieme.
  • la scivolata spinta, dove entrambe le braccia spingono, il busto si piega in avanti, per poi riprendere la posizione iniziale con uno slancio in avanti delle braccia. È un passo adatto a tratti di pianura perchè permette di acquisire velocità.

Sci di fondo: la tecnica libera

La tecnica libera o skating inizia a comparire negli anni '80, grazie a nuove tecnologie e nuovi modi di battere la neve sulle piste. Serve infatti uno spazio più ampio di neve compatta ai lati del binario, ottenibile con motoslitte e gatti della neve. Si esegue con gli sci aperti a v.

I tre passi principali della tecnica libera sono:

  • il passo corto, da eseguire con gli sci aperti a v, con una inclinazione molto evidenziata. In un tempo si esegue una pattinata spingendo con braccia e busto, il quale deve essere rivolto nella direzione dello sci che sta scorrendo. Ad ogni ciclo le braccia spingono sempre verso lo stesso sci, rendendo questo passo asimmetrico. È un passo adatto alla salita perchè sviluppa molta forza.
  • il passo doppio, dove gli sci sono un po' meno divaricati rispetto al passo corto. Si esegue una pattinata e una spinta di braccia, con piegamento del busto. Il busto torna dritto mentre si scorre in equilibrio sullo stesso sci e ad ogni ciclo si gira il busto nell'altra direzione e si comincia con un'altra spinta. È un passo adatto alle accelerazioni.
  • Il passo lungo, dove gli sci sono ancora meno divaricati. Si parte con una pattinata e una spinta delle braccia, con il busto che si piega in avanti verso lo sci che scorre. Poi il busto ruota nella direzione dell'altro sci e torna alla posizione iniziale con uno slancio delle braccia.È un passo adatto a tratti di pianura, perchè sviluppa velocità.


Foto flickr Trailsource