Palestre e sport all'aperto: cosa succede con la fase 2

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La fase 2 prevede significative novità per gli sport all'aperto, ma non ancora per le palestre: ecco cosa cambia.

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Conclusa la prima, il 4 maggio ha avuto il via la seconda fase di questa lunga quarantena da Coronavirus, che ha portato ulteriori cambiamenti anche nel settore dello sport. Quali sono i maggiori in fatto di palestre e di sport all’aperto? Si può tornare a fare jogging? Quando riapriranno le palestre? Facciamo chiarezza.

Fase 2, si può fare sport all’aria aperta?

Dal 4 maggio è consentito svolgere individualmente attività sportiva. Ciò, però, solo nel pieno rispetto delle norme in fatto di sicurezza, ovvero mantenendo la distanza interpersonale di due metri in caso di attività sportiva e di uno negli altri. Si può, quindi, tornare a correre all’aria aperta e non più solamente nelle vicinanze del proprio domicilio. In quanto alla mascherina, sicuramente scomoda quando si fa running e si ha più bisogno di mantenere le vie respiratorie libere, è obbligatoria prima e dopo, ma non durante la corsa. Tra gli sport consentiti, oltre jogging e camminata, anche la bici, sempre da soli e rispettando le distanze. La bici può essere usata sia per fare attività motoria, che per recarsi a fare la spesa o a lavoro. In quanto allo yoga? Anche questo può essere effettuato all’aria aperta, ma solo nei parchi o nelle aree dedicate. Può essere svolto individualmente e rispettando le dovute distanze, ovvero 2 metri da chi sia eventualmente di passaggio.

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Fase 2, quando riapriranno le palestre?

Come dichiarato dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora durante un'informativa in Senato, le palestre ed i centri sportivi potrebbero riaprire già entro, al massimo, il 25 maggio. A tal proposito, è' stato avviato un protocollo al Comitato tecnico-scientifico.

"Dobbiamo fare in modo che tutte le strutture abbiano la possibilità di riaprire e far sì che il protocollo sia adattabile. Metteremo a disposizione delle risorse per attuare i protocolli. è stata destinata alle federazioni delle risorse del 5% per sport di base e ora quei soldi, 17 milioni, saranno destinati a sanare e attuare i protocolli".

In attesa di conoscere la data esatta della riapertura (che probabilmente non sarà il 18 maggio, ma neanche il mese di settembre, come a un certo punto ipotizzato), si avvicina sempre più il momento nel quale si potrà nuovamente varcare la porta delle palestre.

Le nuove modalità di allenamento, subordinate alla messa in sicurezza degli ambienti ed improntate sull'igiene e sul distanziamento sociale, verranno rese note nei prossimi giorni.

Foto apertura: Elizaveta Galitckaia-123RF

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