Amore

Love bombing: quando il "troppo amore" fa male

Quando lui è un manipolatore emotivo: come riconoscere il love bombing e non cadere nelle trappole di un amante narcisista.

Quando lui è un manipolatore emotivo: come riconoscere il love bombing e non cadere nelle trappole di un amante narcisista.

Distruggere psicologicamente una persona: è quello che avviene quando si ha a che fare con un narcisista patologico. Questo particolare tipo di amante, con il quale molte di noi si sono purtroppo già imbattute almeno una volta nella vita, mette in atto quello che prende il nome di love bombing, trasformandoci nelle vittime di un sentimento inesistente.

Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta per imparare a riconoscerlo per tempo e uscirne indenni, prima di farci troppo male.

Cos'è il love bombing

Il love bombing è una tattica manipolatoria praticata da parte di soggetti narcisisti per creare una dipendenza emotiva da parte di un’altra persona. Si basa su finte dimostrazioni di affetto e su azioni che in apparenza appaiono come positive, che hanno il solo scopo di accalappiare le attenzioni e l’amore della vittima.

Le prede del love bomber sono in genere accomunate dal fatto di essere persone fragili, che hanno un grande bisogno di affetto e di sentirsi amate per stare bene: il love bomber, dopo aver analizzato quali sono i desideri dell’altro, si presenterà come il partner perfetto, quello che si stava aspettando praticamente da sempre

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Come riconoscere il love bombing

Il rischio principale di chi viene presa di mira da un love bomber consiste nell’incapacità di riuscire a distinguere quali siano le sue intenzioni reali: quando si ricevono attenzioni e gesti di affetto, soprattutto da parte di una persona nuova, si è sempre portati a fidarsi.

Il bombardamento d’amore è una tecnica di manipolazione affettiva che fa leva proprio sulla buona fede di chi si trova dall’altro lato. Per questo motivo, quando non si conosce ancora bene una persona, sarebbe meglio andarci con i piedi di piombo e preoccuparsi se lui parla già di convivenza o, al primo appuntamento, vi fa trovare il "vostro" spazzolino in bagno.

Qualche esempio

Il love bomber farà in modo di far sentire la sua vittima desiderata e apprezzata per quello che è. Spesso capita, per esempio, di sentirgli dire esattamente qualcosa che avevate detto voi stesse, magari con le stesse identiche parole. Prestate bene attenzione: sta dicendo quello che vorreste sentirvi dire da qualcuno, ma i pensieri non sono i suoi…

Come rispondere al love bombing

Una volta che il love bomber avrà capito quali sono i vostri punti deboli, sarà davvero semplice per lui iniziare il suo gioco. L’unico modo per liberarsene, nel momento in cui vi rendete conto che il suo affetto nei vostri confronti non è reale, è quello di interrompere qualsiasi contatto con lui. Creare una distanza fisica, prima ancora che emotiva, e resistere anche alla tentazione di scrivergli solo per mandarlo a fare in culo. Potrebbe utilizzare i vostri messaggi contro di voi per mettere in giro la voce che siete bipolari.

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Qual è la differenza tra love bombing e sincero interesse

Solitamente, l’attaccamento nei confronti di un’altra persona è un processo che avviene in modo graduale. Sono il tempo trascorso insieme, lo scambio reciproco e il dialogo che portano a nutrire interesse sincero verso gli altri.

Il love bomber è un individuo che vi metterà su un piedistallo fin dal primo istante: ma sarà anche in grado di farvi cadere giù, dolorosamente, quando si sarà stancato di voi e avrà già trovato un’altra vittima.

Love bombing, gaslighting e abbandono: le fasi dell'amore tossico

Sono diverse le fasi che caratterizzano il gioco di un manipolatore affettivo: il love bombing è soltanto il punto di partenza, seguito in genere dall’isolamento da amici e parenti e dal creare una situazione di dipendenza affettiva nella quale la vittima non potrà fare a meno del suo bomber.

Il momento peggiore è rappresentato dal gaslighting, o manipolazione psicologica maligna: in questa fase, in pratica, la realtà viene distorta del tutto e la vittima non riesce più a capire cosa sia reale e cosa no. Si ritrova, così, in una condizione di forte instabilità emotiva, in cui il manipolatore continua a giocare con i suoi sentimenti, facendola sentire anche in colpa.

Il piano malefico termina con l’abbandono della vittima, che è in genere netto e brutale. Il problema è che il peggio potrebbe non essere ancora passato, perché lui potrebbe tornare dopo settimane, mesi o anni… a quel punto, dovete mantenere un atteggiamento di distacco assoluto e non riaprire mai e poi mai la porta che è stato lui stesso a chiudere. Liberandovi.