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Abbiamo imparato un po’ tutti, a nostre spese, che la felicità non è una condizione permanente. La felicità è più un atteggiamento che si manifesta nel modo di affrontare le cose o una condizione momentanea che si prova quando le cose stanno andando per il verso giusto. Ma si può aver paura della felicità?

Cosa prova chi soffre di cherofobia

La risposta la troviamo nel termine cherofobia, che significa proprio paura della felicità. Dal greco “chero” che vuol dire “rallegrarsi”, e “fobia”, che significato, appunto, paura, la cherofobia consiste nell’avversione patologica nei confronti dell’allegria. Cosa succede quando si è cherofobici? Che si ha talmente tanta paura dei possibili effetti negativi conseguenti a una situazione positiva, che si fa di tutto per non viverla. Si rifugge dalla felicità.

Cherofobia e Millennials

La paura di essere felici accomuna i giovani di oggi tra loro più delle mode passeggere del momento. L’esplosione dei social network e una società che tende sempre di più alla spettacolarizzazione e alla perfezione, hanno creato un contesto nel quale molti Millennials non si sentono mai all’altezza delle aspettative degli altri. Anche il fatto di avere pochi amici online e ricevere pochi like diventa per i più giovani fonte di stress e di infelicità, che li porta nel tempo a diventare cherofobici.

La cherofobia non si manifesta con atteggiamenti di depressione o chiusura nei confronti di altre persone. Non esiste un test per capire se qualcuno soffre di cherofobia: in genere patisce in silenzio evitando le occasioni che potrebbero renderlo felice, per paura di soffrire una volta terminato quell’attimo.

La cherofobia non è una malattia

L’ultima edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, che si occupa di diagnosticare tutte le malattie mentali, non ha inserito la cherofobia nell’elenco dei disturbi. La cherofobia non è una condizione che si cura prendendo dei farmaci. Si può risolvere nel tempo, lavorando con se stessi e la propria testa. Chi è cherofobico è del tutto certo che a una situazione positiva ne segua sempre una negativa. Non riesce ad affrontare avvenimenti che possano turbare lo stato di benessere e la tranquillità emotiva nei quali si culla. In genere, a livello relazionale, tende a evitare feste, inviti, attività con tante persone.

Crede che la felicità sia una perdita di tempo e che le persone sempre felici siano in fondo anche cattive. Il termine cherofobia è diventato mainstream anche grazie a una ragazzina di 16 anni, con un delizioso visino da angelo, Martina Attili, che si è presentata a X Factor con una canzone e un testo inedito intitolato proprio Cherofobia. Il brano riesce a spiegare molto bene in cosa consista questo atteggiamento, poi è anche una bella canzone, quindi almeno un ascolto è d'obbligo.

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