Erika Lust, la regista che ha inventato il porno per donne

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Perché ogni donna ha assolutamente bisogno di conoscere la storia di Erika Lust, la regista porno femminista che fa film per le donne.

Si chiama Erika Lust, è nata a Stoccolma nel 1977 e ha studiato scienze politiche, interessandosi in particolare di sessualità e femminismo. L’ennesima femminista della quale il mondo potrebbe anche fare a meno? Direi di no, per tantissimi motivi.

Grande appassionata di cinematografia, decide di dare una direzione ben precisa alla sua vita: dar vita a un nuovo filone dell’industria pornografica, che cerca di scardinare tutti gli stereotipi che si vedono da sempre nelle pellicole. Un porno più realistico e narrativo, espresso attraverso un punto di vista originale: quello di una donna

Erika Lust, di nome e di fatto

Quando si dice che il destino di ognuno di noi è forse in parte scritto, quello di Erika era disegnato nel suo nome (lust in inglese vuol dire lussuria, in svedese desiderio). La carriera della regista parte nel 2000, dopo il trasferimento a Barcellona (città sempre molto avanti rispetto ad altri contesti urbani) e l’uscita del suo primo film, The Good Girl (la brava ragazza), che viene distribuito gratuitamente su internet e raggiunge in pochissimo tempo milioni di visualizzazioni.

Erika Lust fonda allora la sua casa di produzione di film erotici, la Lust Films, vincendo negli anni importanti premi della categoria e pubblicando ben 5 libri. Cosa la rende così speciale e diversa rispetto a quello a cui il porno ci ha da sempre abituati?

Erika Lust e la pornografia realistica

La sensazione che Erika ha sempre provato guardando un porno è un po’ quella vissuta da tutte noi nel tempo: siamo di fronte a situazioni surreali, enfatizzate sotto ogni punto di vista. Dalla durata alla perfezione degli attori in termini di fisicità e/o depilazione.

Erika Lust si è prefissata fin da subito un obiettivo ambizioso: quello di creare dei racconti che fossero eccitanti non solo dal punto di vista estetico, ma anche neuronale. Situazioni reali, con attori simili a uomini e donne con le quali potremmo ritrovarci (nella realtà) in camera da letto. La cura dei dettagli e lo slancio verso una reazione fisica ed emotiva sono alla base delle sue creazioni.

I ragazzi della porta accanto nei porno di Erika Lust

Erika non ama utilizzare il termine pornografia per parlare dei suoi film. Lo trova riduttivo e ha perfettamente ragione. La sua sensibilità ha dato vita a racconti erotici in cui il sesso diventa un mondo da esplorare partendo da soggetti che potremmo essere tutti noi. Ragazzi comuni che conducono esistenze normali. Con i quali è possibile identificarsi.

Le scene sono esplicite, le storie verosimili, l’erotismo portato a livelli altissimi. Erika Lust definisce i suoi film appartenenti al genere adult indie, un’etichetta per tracciare una linea di demarcazione rispetto al porno “tradizionale”. Il fatto che abbia iniziato questa attività con il supporto del marito la dice lunga su quanto le sue idee e la sua mente viaggino a velocità differenti rispetto alle nostre. E sì, noi donne abbiamo proprio bisogno di conoscere la storia di questa femminista perché non è una tra le tante. E una donna che ha scelto di offire la nostra visione nel mondo, anche a letto.

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