Perché in primavera ci si piace di più

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Oltre ai primi starnuti e al piacere di un raggio di sole, c’è altro che ci travolge con l’arrivo della primavera: il desiderio incontrollato. La scienza ci spiega il perché.  

Capisci che è primavera quando torni a casa sudato e ti rendi conto che il cappotto, la sciarpa e il cappello, non ti servono più. Capisci che è primavera quando alla cioccolata calda della serata sostituisci la birretta, fresca, magari non ancora ghiacciata.

Capisci che è primavera quando gli occhi ti lacrimano, il naso gocciola e i fazzoletti finiscono, ma non è perché sei arrivato all’ultimo episodio della tua serie TV preferita. Capisci che è primavera quando le tue pulsioni gettano via la coperta e ti prende la voglia di fare l’amore sempre. Di più. Insomma, quando gli orgasmi escono dal letargo e tornano a farsi adorare.

Qual è il motivo per il quale la primavera risveglia i sensi in questo modo? Per tutto, come sempre, c’è una spiegazione scientifica: ecco cosa succede nella pratica al nostro corpo.

Fiat Lux

Uno dei principali responsabili del buonumore primaverile è la presenza di maggiori quantità di luce, che ha un grande potere antidepressivo. Trascorrere più tempo fuori casa riduce i livelli di stress, aumenta la dopamina e la serotonina e permette a tutti i sensi di destarsi dal torpore dell’inverno.

Avviene, in pratica, la fine di quella che è nota come "sindrome da spazio confinato". Gli spazi chiusi e ristretti non fanno bene, alla lunga, all’essere umano: aumentano l’aggressività, l’irritabilità e l’immobilismo, fisico ed esistenziale.

Questione di feromoni

I feromoni rilasciati dal nostro corpo, con il caldo e i lembi di pelle che pian pian si lasciano accarezzare dai raggi del sole, regolano la nostra attrazione istintiva nei confronti di altre persone. In altre parole, riescono a risvegliare l’attrazione sessuale verso gli altri membri della nostra specie.

Le reazioni chimiche messe in atto dai feromoni permettono di accendere uno alla volta tutti i nostri sensi:

  • la vista coglie i segnali esterni, è più sensibile e attenta a ciò che vede, reagisce positivamente inviando segnali agli altri sensi: tatto, gusto e olfatto, tutto è più ricettivo e più coinvolto;
  • questi impulsi fisici vengono captati dal cervello che li rielabora processandoli come un calcolatore e confrontandoli con milioni di ricordi, attivando così in automatico reazioni di simpatia o antipatia verso l’altro. Ecco spiegato il motivo per cui alcune persone ci piacciono istantaneamente e altre… no.

Feeling good… feeling tone

In primavera, nel nostro cervello si attiva il cosiddetto feeling tone: si è in grado di percepire meglio il tono delle parole. Se provocatorio o neutro, se sensuale o piatto, se aggressivo o pacifico.

Questo meccanismo fa sì che in presenza di altri, i segnali che si ricevono, in positivo o in negativo, siano molto più amplificati. Da qui la maggiore voglia di contatto fisico, carezze, baci e annusate quando si prova attrazione verso qualcuno. 

Oltre a quanto detto, un ruolo essenziale negli istinti primaverili che si accendono come fari è svolto dall’amigdala, una ghiandola del cervello che è in grado di collegare le emozioni sensoriali alla memoria, mettendo in moto così bisogni diversi che possono andare dalla diffidenza più totale al desiderio... di un incontro ravvicinato del terzo tipo.

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