Giornata mondiale violenza sulle donne: 10 frasi per dire “stop”

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Il 25 novembre tutto il mondo si fermerà per dire “no” alla violenza fisica e psicologica che ancora oggi sfocia in stupri e delitti. Ecco alcune frasi da usare per celebrare l'evento 

In vista della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, che verrà celebrata il 25 novembre, è importante ricordare ancora oggi si è lontani dal colmare il divario di genere nella società, ma soprattutto quanto siano ancora dilaganti le brutalità commesse sulle donne. Questa giornata nasce per dire no a qualsiasi atto di violenza, fisica o psicologica, contro le donne.

Ricordare è fondamentale soprattutto per far si che ciò non accada più, ma anche per confortare chi ha subito o chi, magari per paura, non denuncia. Anche alla luce dello scandalo Weinstein e delle molestie subite da attrici di tutto il mondo, è importante continuare a ribellarsi e a denunciare, provvedendo a tutelarsi contro chi abusa senza alcun rispetto per l’essere umano e per la donna stessa.

Ecco alcune frasi da usare in questa giornata, per ricordare il valore delle donne, la loro centralità e il loro immenso contributo nel mondo.

Proprio sul caso avances e molestie nel mondo del cinema, abbiamo scelto di riprendere una dichiarazione di Angelina Jolie, per spiegare che sì, è possibile dire no, sempre, anche quando il rischio è quello di non lavorare più.

“Ho ricevuto in gioventù avances non desiderate, e respinte, in una stanza d’albergo. Come risultato, ho scelto di non lavorare più con lui. Questo comportamento verso le donne in qualsiasi campo, in qualsiasi Paese è inaccettabile”
Angelina Jolie, attrice

Eve Ensler ha scritto uno dei libri più irriverenti eppure importanti sulle donne. I monologhi della vagina col tempo è diventato uno spettacolo teatrale e il suo messaggio ha iniziato a serpeggiare ovunque. In questa frase Ensler restituisce gli effetti della violenza sulle donne.
“Quando si violentano, picchiano, storpiano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le donne, si distrugge l’energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo e vivo a essere piegato, sterile e domato”
Eve Ensler, drammaturga

Oltre ad essere stato un regista, attore teatrale e letterato da Premio Nobel, Dario Fo è stato anche il marito di Franca Rame, autrice di uno dei monologhi sullo stupro più intensi della letteratura teatrale italiana. Ecco perché il suo pensiero è da tenere doppiamente in considerazione.
“La violenza sulle donne è determinata dall’impotenza degli uomini” 
Dario Fo, drammaturgo

Simone de Beauvoir, autrice di numerosi scritti filosofici e sociologici sulle donne, ci lascia un pensiero all'apparenza quasi banale eppure che trova fondamento in moltissimi femminicidi che ancora oggi deturpano le pagine dei giornali e la nostra storia sociale.
“Nessuno è di fronte alle donne, più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità”
Simone de Beauvoir, scrittrice

È vero anche che il tempo moderno non offre molti strumenti agli uomini per smettere l'abito sociale del macho e del violento, in favore di una cultura del rispetto e dell'uguaglianza. La violenza spesso è una risposta alla frustrazione di un altro essere umano che si sente depredato di diritti che sente essere suoi dalla nascita, a causa di una realtà di genere maggiormente legittimata dalla società. Il pensiero di Michela Marzano.
"Quanto più la donna cerca di affermarsi come uguale in dignità, valore e diritti all’uomo, tanto più l’uomo reagisce in modo violento. La paura di perdere anche solo alcune briciole di potere lo rende volgare, aggressivo, violento”
Michela Marzano, scrittrice

E a proposito di belle di Hollywood che nella loro vita sono state brutalizzate e denigrate a causa del proprio successo o, peggio della propria bellezza, è impossibile non citare Marilyn Monroe.
“C’è un momento che devi decidere: o sei la principessa che aspetta di essere salvata o sei la guerriera che si salva da sé…Io credo di aver già scelto…Mi sono salvata da sola”
Marilyn Monroe, attrice

Sull'importanza di denunciare, di non tacere mai una violenza di qualsiasi genere, ricordiamo il pensiero di Elie Wiesel.
“Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato”
Elie Wiesel, scrittore

L'ex segretario delle Nazioni Unite sa bene di cosa parla quando menziona le parole diritti e violenze. Nei suoi discorsi i crimini sulle donne sono stati più volte al centro.
“I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità”
Kofi Annan

Nel suo libro Dovremmo essere tutti femministi Chimamanda Ngozi Adichie spiega cosa significa oggi, ma anche ieri, aderire a questo movimento e filosofia di pensiero. Non ha niente a che fare (ormai non più) a reggiseni bruciati o a donne che non si depilano. "Femminista è una persona che crede nell'eguaglianza sociale, politica ed economica dei sessi", scrive l'autrice. E la violenza sulle donne nega questa uguaglianza. Ecco perché vogliamo concludere questa rassegna con questo auspicio.
"La cultura non fa le persone. Sono le persone che fanno la cultura. Se è vero che la piena umanità delle donne non fa parte della nostra cultura, allora possiamo e dobbiamo far sì che lo diventi"
Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice

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