Scambio di coppia a Milano: quattro chiacchiere sul Fashion Club

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Milano è una città dove praticare lo scambio di coppia è davvero molto semplice: intervista a uno dei frequentatori del Fashion Club, uno dei locali più gettonati. 

Il numero di persone che almeno una volta nel corso della loro relazione prova e porta avanti lo scambio di coppia è più alto di quel che si può immaginare. Magari hai amici che lo fanno ma non te l'hanno mai confessato perché - in genere - non sono i primi argomenti da bar nelle conversazioni standard.

Sei hai un po' di curiosità in merito e sei interessata a capirne di più leggi la nostra intervista a una persona che si è avventurata in questo universo, frequentando uno dei locali più famosi di Milano per lo scambio di coppia, il Fashion Club. 

La prima volta che hai frequentato un locale per scambisti eri single o in coppia?

"Ehm, partiamo già super strong. Ero fidanzato, ma non sono andato con la mia ragazza dei tempi. Era una storia complicata e avevo iniziato da poco a frequentare un'altra ragazza che stava..."scoprendosi". Abbiamo iniziato a frequentarli insieme."

Cosa ti ha spinto a provare un’esperienza del genere?

"Sono sempre stato molto curioso dalla sfera sessuale. Avevo frequentato per un periodo una ragazza poliamorosa senza però identificarmi nel poliamore. A me interessava solo il sesso, non avere più legami affettivi".

Lo consiglieresti a una coppia che sta insieme da tanto tempo? Perché?

"Non saprei dirtelo, personalmente non ci andrei mai con la mia fidanzata, però ho visto molte coppie frequentare questi locali e credo che per loro fosse diventato un must-have. Personalmente mi eccita molto l'idea di vedere la mia compagna con altri ma sono al contempo troppo possessivo per accettare che la donna che amo stia con qualcuno che non sono io".

Secondo te, le persone che scelgono lo scambismo hanno qualche mancanza dal punto di vista affettivo e cercano di compensarla in questo modo?

"Non credo. Piuttosto penso sia molto più vicino al sadomaso che alla corrente hippie dell'amore libero... è molto più facile trovare comportamenti del genere (aka cuckold)".

Andiamo al dunque: cos’è il Fashion Club?

"Un club privato per scambisti su più piani, con una discoteca al piano terra, un bar open al primo piano e un enorme spazio pieno di letti, stanze a tema e prigioni all'ultimo piano".

Come lo hai scelto?

"Ho letto recensioni di centinaia di club per scambisti sul web, eravamo disposti anche a spostarci da Milano se necessario. Viene fuori che il Fashion è frequentato da coppie e gente di tutta Italia... è famoso per l'ambiente, la gente che lo frequenta e la pulizia".

Bisogna tesserarsi?

"Sì, è obbligatorio per fini legali. C'è uno screening sulle malattie e una liberatoria. Il prezzo cambia tra coppie e singoli, maschi e femmine. I prezzi variano molto, una coppia si iscrive con circa 60 euro a testa ed entra gratis ai party, i singoli pagano un tesseramento di circa 300 euro e pagano ogni ingresso".

Qual è l’età media?

"Varia molto, ma direi attorno ai trent'anni (l'abbiamo scelto anche per questo)".

Pensi ci fossero coppie etero/gay o più single curiosi di provare qualcosa di nuovo?

"La disparità di prezzo tra coppie e singoli sbilancia la popolazione del Club più verso le prime ma i singoli non mancano. Tutte le volte che ci sono stato non ho mai incontrato comportamenti omosessuali ma non lo escludo. Sicuramente qualche bi lo frequenta, mentre la community gay predilige altri club".

Per i neofiti dell’argomento: cosa si fa esattamente in un club del genere?


"Si entra e si va al bar e si beve qualcosa (in orario aperitivo c'è anche il buffet!). Solitamente, dipende dall'ora, se si arriva abbastanza presto c'è uno spettacolo che potrebbe ricordare uno strip club americano con ragazze o coppie (del locale) che si esibiscono in uno spettacolo soft porno mentre la gente beve al bar o al bancone.

Tutti gli ambienti sono continuamente frequentati, ma fatta una certa la maggior parte si sposta verso il bar al primo piano o direttamente negli spazi al piano superiore che comprendono maxi lettoni per orgie, dark rooms, pareti/stanze sadomaso e le mie preferite: una specie di prigione con tante piccole celle dove si può decidere di lasciare la porta aperta per far partecipare gli altri oppure chiudersi diventando parte dello spettacolo per i curiosi che non mancano mai".

Che sensazioni ti ha lasciato la prima volta?

"Eravamo un po' brilli la prima volta che ci siamo andati. Ricordo di aver parcheggiato poco distante dal locale, abbiamo percorso i pochi metri che ci separavano dall'ingresso tesi e in silenzio. Davanti la porta ci siamo guardati negli occhi con lo sguardo di chi sa di star per fare una cazzata, abbiamo sorriso e ci siamo buttati dentro.
Passata la trafila burocratica della prima iscrizione dentro il club eravamo spaesati, ma non è durata più di qualche minuto.
Quando siamo usciti ricordo la sensazione di soddisfazione e complicità che ci ha accompagnato il resto della notte (mattina) a casa - sì, eravamo ancora più eccitati di prima!

Siamo stati in altri club successivamente e posso dire che la sensazione è in parte legata anche dal non sapere che gente troverai quella sera, cambia molto l'esperienza complessiva".

Domanda a bruciapelo: si dice che quando una cosa ti piace molto rinunciarci diventa quasi impossibile. Quindi, quando inizi a frequentare posti come questo, si può tornare indietro o non riesci più a farne a meno?
 

"Vorrei dirti che si può tranquillamente tornare indietro, io l'ho fatto.
Ricordo però quello come il periodo di maggiore eccitazione sessuale della mia vita e mi capita ancora di pensare a situazioni o rapporti avuti dentro il club mentre mi masturbo o sono con una ragazza.
In questo preciso momento storico della mia vita non so se frequenterei il Fashion ma mi piacerebbe tornarci. Di sicuro non con la mia eventuale compagna però (ride n.d.r.)".

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