Perché d'estate si tradisce di più

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La primavera è la stagione dell’amore, l’estate quella dei tradimenti: ecco perché.  

Avete presente quando arriva la primavera e l’amica single di turno vi dice “Mi si è svegliato l’ormone?”. Ecco: immaginate quella sensazione, quella pulsione incontrollata che prende il sopravvento e moltiplicatela per tre lunghi mesi. Di sole, caldo, possibilmente mare. Possibilità di incontri altissima, voglia di trasgressione.

L’estate vince il premio come stagione dell’anno nella quale si tradisce di più: a confermarlo è una ricerca dell’Istituto Sessuale (IES) di Milano. Da un’indagine condotta online su un campione di 3.000 persone, di età compresa fra i 18 e i 50 anni (uomini e donne in pari percentuali), è emerso che l’80% delle persone considera l’estate “la stagione delle scappatelle”. Ma perché il tradimento estivo è così normale?

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Perché in estate si tradisce di più

Alberto Caputo, Direttore Scientifico dello IES, ha ribadito che “gli uomini sono esseri ‘visivi’, hanno bisogno di stimoli concreti e definiti. Le donne preferiscono essere corteggiate e sedotte”. Questa affermazione è confermata dal fatto che:

  • il 33% degli uomini è più propenso al tradimento perché stimolato dalla visione di corpi seminudi in spiaggia;
  • il 40% delle donne si concede un tradimento solo se si sente desiderata dal possibile amante passeggero.

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Sulla base dei risultati della ricerca:

  • il 52% degli uomini e il 33% delle donne tradisce d’estate perché si creano delle circostanze nelle quali ci si sente più disinibiti;
  • il 20% delle donne crede che una scappatella estiva possa poi diventare una relazione a tutti gli effetti, mentre solo l’11% degli uomini la pensa allo stesso modo.

E voi, siete d’accordo sul fatto che l’estate sia la compagna fidata del tradimento?

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