Beauty

Solari solidi e sostenibili: le migliori protezioni

Le creme solari solide sono efficaci, sostenibili e plastic free. Quali scegliere e come applicarle? Scopriamolo insieme!

Le creme solari solide sono efficaci, sostenibili e plastic free. Quali scegliere e come applicarle? Scopriamolo insieme!

Se “mettete dei fiori nei vostri cannoni” è stato, negli anni ‘60, lo slogan di una generazione di pacifisti, possiamo dire che “non mettete plastica nei nostri cosmetici” è, invece, il grido di battaglia di un esercito di ambientalisti. In principio era l’ecobio; oggi, l’impatto che le nostre scelte in fatto di igiene e bellezza hanno sull’ambiente ha sollevato l’attenzione non soltanto sulle formulazioni, ma anche sul packaging dei prodotti. La tendenza a privilegiare i cosmetici solidi segue infatti la strada di un approccio plastic free. Pratici, compatti, efficaci: oltre a evitare lo spreco di tanta plastica non necessaria, i cosmetici solidi hanno confezioni più piccole rispetto ai classici flaconi, con un impatto positivo sulla riduzione di emissioni di CO2 anche in fase di trasporto.

Dopo gli shampoo, i balsami, i bagnoschiuma, le maschere e i detergenti viso, anche le protezioni solari sono state “conquistate” dalla filosofia zero waste: le creme solari solide sono, tra tutti i solari naturali e le creme solari ecologiche, l’alternativa più sostenibile in assoluto.

Creme solari solide: come si usano?

Dimenticate lo spauracchio delle creme solari untuose con cui da piccoli venivamo spalmati da capo a piedi, con l’immancabile avvertenza di non fare il bagno nelle settantadue ore successive all’ingerimento accidentale di un centimetro quadrato di un Cucciolone.
Con i solari solidi, l’effetto “tacchino del Thanksgiving”, imburrato e pronto ad arrostirsi, è scongiurato da texture fondenti e impercettibili. Come tutti i cosmetici solidi, infatti, anche le creme solari solide sono frutto di ricerca e del giusto compromesso tra tutela dell’ambiente e quel pizzico di sano edonismo che, giustamente, ci aspettiamo da tutte le coccole beauty con cui scegliamo di proteggere la pelle.

Che il packaging sia in stick oppure in barattolino d’alluminio, i solari solidi si applicano facilmente: è sufficiente prelevare una piccola quantità di prodotto e applicarla direttamente sulla pelle, magari scaldandola prima brevemente tra i palmi delle mani. Nell’applicazione, i solari solidi non sono quindi tanto diversi da una crema solare tradizionale. Ed esattamente come nel caso di un solare “classico”, l’importante è verificare che la protezione sia efficace sia contro i raggi UVA che contro gli UVB, e riapplicare spesso il prodotto, soprattutto dopo bagni e immersioni nel mare e in piscina.

I vantaggi dei solari solidi

Oltre ai tanti validi motivi per scegliere protezioni green, le creme solari solide ne offrono addirittura qualcuno in più:

  • il basso impatto ambientale del packaging
  • il ridotto consumo di plastica
  • l’efficacia pari a quella di un solare tradizionale
  • la praticità di trasporto, perché occupano pochissimo spazio nella borsa mare e in valigia
  • la possibilità di non sprecare nemmeno una goccia di prodotto (a differenza dei classici flaconi).

Solari solidi: la top 5 dei migliori

Scopriamo insieme quali sono le migliori creme solari solide, per una tintarella ecosostenibile.

5. Solari solidi Surf Yogis

“Nate e testate a Bali”, così riporta la confezione dei solari solidi Surf Yogis. Nell’INCI, oltre agli ingredienti funzionali (olio di cocco, cera d’api, ossido di zinco) troviamo anche estratti “golosi” come cioccolato, caffè e vaniglia. Per ricreare, anche a livello olfattivo, l’esperienza unica di un viaggio a Bali! Disponibile anche una versione specifica per i climi freddi, da utilizzare ad esempio quando si praticano sport invernali (perché lo sappiamo, ci si scotta anche in montagna).

Immagine dal sito shopify.com

4. Solari solidi Fuka Eri

A base di zinco anche le creme solari solide Fuka Eri ad alta protezione, perché dotate di SPF 50. Lo Zinc Sunblock, contenuto in un pratico barattolino metallico (che può essere riciclato o riutilizzato per mille usi), forma una efficace barriera protettiva, senza penetrare nella pelle e resiste all’acqua per ben 80 minuti! L’ideale per chi pratica sport all’aria aperta, non solo acquatici, come corsa e ciclismo. La leggera colorazione aiuta a coprire eventuali imperfezioni della pelle.

Immagine dal sito fukaeriworld.com

3. Solari solidi Suntribe

Tre amici e una tavola da surf: la storia del marchio di creme solari solide Suntribe sembra quasi una favola. Dall’amore per la natura e per gli sport dei tre fondatori è nato un brand di solari naturali, semplici nelle formulazioni e privi di sostanze chimiche di sintesi, profumi e conservanti. Nella composizione troviamo infatti pochissimi ingredienti, tra cui oli, cere, burri e minerali naturali. La linea di paste solari Zinc Suncreen, a base di zinco non-nano, resiste all’acqua e al sudore ed è ocean friendly.

Immagine dal sito suntribesunscreen.com

2. Solari solidi We Love the Planet

Il nome del brand olandese di cosmetici zero waste è una dichiarazione di intenti assolutamente inequivocabile. I solari solidi We Love the Planet offrono un fattore di protezione medio (20 e 30), ideale per le carnagioni più scure e per chi è già abbronzato. Rispettosi delle normative a tutela della barriera corallina, utilizzano oli naturali (colza e cocco) e filtri fisici minerali (ossido di zinco e biossido di titanio). I punti di forza: il pratico packaging in stick e la formulazione ipoallergenica.

Immagine dal sito www.welovetheplanet.nl

1. Solari solidi Sol de Ibiza

Chi non vorrebbe abbronzarsi al sole delle Baleari? A dispetto  del nome, le creme solari solide Sol de Ibiza sono prodotte in italia. Vegan, biologiche (certificate AIAB) e leggerissime, una volta spalmate non lasciano residui e possono essere applicate sia sul corpo che sul viso. Ricche di estratti emollienti, come aloe, altea e calendula, sono ideali anche per lunghe esposizioni al sole. Per la protezione media (SPF 30) è previsto il packaging in alluminio, mentre quella alta (SPF 50) è disponibile anche nel formato in stick di cartone.