Alimentazione
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Come ravvivare i colori dei canarini con l'alimentazione

Per ravvivare il colore dei canarini, gli allevatori fanno ricorso a coloranti naturali o sintetici che vengono introdotti nell’alimentazione. 

Per ravvivare il colore dei canarini, gli allevatori fanno ricorso a coloranti naturali o sintetici che vengono introdotti nell’alimentazione. 

Quando si pensa ai canarini ci si immagina quasi sempre piccoli uccelli gialli dal canto armonioso, in realtà sono tantissime le varietà di canarino (Serinus canaria) e solo una parte è caratterizzata dai colori.

I canarini infatti vengono distinti in tre grandi gruppi:

  • gruppo dei canarini da canto
  • gruppo dei canarini di forma e posizione
  • gruppo dei canarini di colore

Mentre il primo gruppo comprende 3 razze e il secondo 35 razze, il gruppo dei canarini di colore è quello più numeroso perché comprende quasi 400 varietà di colore diverso.

I canarini di colore sono canarini domestici la cui selezione viene effettuata dagli allevatori solo ed esclusivamente sull’incrocio di colori per migliorare le caratteristiche degli esemplari.

Tutti i canarini di colore si distinguono per tipo, varietà e categoria, ma una prima sommaria distinzione consiste nei canarini "lipocromici", caratterizzati da un piumaggio a fondo chiaro, e nei canarini “melaninici”, che presentano invece un colore di fondo scuro.

In pratica il colore di fondo è il colore della piuma vicino alla radice e può essere notevolmente diverso dal colore presente nella parte più in superficie.

Per esaltare il colore dei canarini gli allevatori fanno ricorso a coloranti addizionati (naturali o sintetici) nell'alimentazione poco prima e durante la muta.

L’uso di alcuni additivi sintetici, come il betacarotene, è però molto criticato a causa degli effetti lievemente tossici che possono colpire l’animale subito dopo l’ingestione.

Uno degli esempi più classici per spiegare come vendono ravvivati i colori dei canarini con l’alimentazione è il ricorso ai caroteni nell’allevamento dei canarini a fattore rosso.

Questa capacità di trasformare i caroteni in pigmento rosso è stata ereditata dal Cardinalino del Venezuela, un grazioso uccello passeriforme, il cui piumaggio negli esemplari maschi è inconfondibile: la testa, la coda e le ali sono nere, mentre il resto del corpo è di un colore rosso vivido.

I caroteni somministrati ai canarini esaltano il colore rosso a seconda della quantità di fattore ereditata dal cardinalino del Venezuela: se privati dei caroteni gli esemplari assumono una colorazione avorio.

I sistemi per far assimilare i caroteni ai canarini possono essere sia naturali che sintetici: tra i metodi naturali, molto usato è il metodo che consiste nella dare ai canarini spinaci e cavoli durante la muta.

Altro metodo naturale prevede la somministrazione di carote grattugiate che può essere potenziato dalla sostituzione dell’acqua con del succo di carota puro, un’ottima bevanda che influisce in maniera positiva sullo stato di salute dei canarini.

Oltre ai metodi naturali si può ricorrere ai coloranti sintetici da aggiungere al pastone prima, durante e dopo il periodo della muta: tra i più conosciuti ci sono il betacarotene, il rubired, la cantaxantina e il carofill rosso.

Alcuni allevatori sono molto contrari ai coloranti sintetici, altri invece ne fanno tranquillamente uso. Occorre essere cauti nella somministrazione di questi coloranti: se la colorazione rossa compare anche nelle feci occorre subito ridurre le dosi.

foto © katrin_timoff - Fotolia.com