Riccio africano: la corretta alimentazione

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La dieta del riccio africano deve prevedere un’alimentazione equilibrata che comprenda grassi, proteine, fibre, vitamine, calcio, ferro, rame e fosforo. 

L’atelerix albiventris, meglio noto come riccio africano, è un animale domestico che sta sempre più conquistando il cuore delle persone che decidono di sceglierlo come animale da compagnia, al posto di cani e gatti.

La vita media in natura di questo piccolo e simpatico animale notturno si aggira intorno agli 8 anni.

In cattività, però, il riccio africano può vivere anche di più, sempre che venga allevato in buone condizioni e venga alimentato correttamente.

  • Rischio obesità

Poiché il riccio africano tende all’obesità, bisogna evitare di alimentarlo con cibi troppo nutrienti e troppo ricchi di proteine, inoltre bisogna fare in modo che ogni giorno possa sgambettare liberamente fuori dalla teca o terrario in cui vive, bruciando così le calorie accumulate.

  • Alimentazione di tipo onnivoro

Essendo onnivoro, in natura il riccio africano si nutre di insetti, lombrichi, lumache funghi, frutta e uova di animali per cui, in cattività, può essere alimentato con tarme della farina, grilli e camole del miele facilmente acquistabili nei negozi per animali.

A questi cibi si possono aggiungere croccantini per cani di piccola taglia o gatti e, almeno un paio di volte la settimana, del macinato bovino crudo oppure carne bollita di pollo, tacchino o salmone.

  • Frutta e verdura

Oltre a soddisfare il bisogno di proteine, grassi e fibre, il riccio africano deve assumere anche vitamine nutrendosi di frutta e verdura come mele, pere, kiwi, pesche, banane, melone, angurie, mirtilli, lamponi, manghi, carote, patate, broccoli, cetrioli, rucola e valeriana. Si consiglia di dare le verdure sempre sbollite perché quelle crude possono far strozzare il riccio che è piuttosto ingordo.

  • Cibi da evitare

Bisogna invece evitare di somministrare al riccio frutti secchi, semi vari, agrumi, mais, peperoni, avocado, cipolle, uva e uvetta oltre ovviamente ai dolci, ai cibi fritti e ai cibi ricchi di zuccheri e di sale: il riccio africano non è in grado di assimilarli in modo adeguato e sviluppare anemie o altre patologie.

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