La storia dell’elefantessa incinta, uccisa da un ananas riempito di petardi

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Unanime indignazione per la tragica storia dell’elefantessa incinta, morta nel Kerala dopo aver mangiato un ananas riempito con petardi. 

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Proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, arriva dall’India una storia terribile, che vede protagonista un’elefantessa incinta, morta dopo aver ingerito un ananas riempito di petardi dall’uomo.

Dove è accaduto

La vicenda è avvenuta a Mallapuram, nello Stato indiano del Kerala, nell’India meridionale, e ha immediatamente scatenato lo sdegno e la rabbia sui social network di tutto il mondo per la tragica fine dell’elefante.

Le autorità indiane hanno riferito che l’evento è avvenuto nei giorni scorsi nel distretto di Palakkad, vicino a terreni agricoli dove i contadini e la gente del posto ha la pericolosa abitudine di imbottire la frutta con dei petardi per tenere lontani dai raccolti gli animali selvatici come i cinghiali.

Le ipotesi più probabili

Probabilmente l’elefantessa, che stava vagando nella foresta del Silent Valley National Park in cerca di cibo, si è avvicinata al frutto esplosivo per mangiarlo.

Dunque secondo una prima ricostruzione, pare che non si sia trattato di un atto intenzionale o di uno scherzo crudele, compiuto deliberatamente nei confronti dell’animale, ma di un tragico incedente, anche se comunque resta inaccettabile il fatto di ricorrere a questi pericolosi espedienti per allontanare dai campi coltivati la fauna selvatica.

Una fine dolorosa

L’ordigno fissato all’ananas ha squarciato la mandibola e parte della pancia al povero pachiderma, che è andato a morire nelle acque del fiume Velliyar insieme al cucciolo di elefante che portava in grembo e che sarebbe nato fra circa venti mesi.

L’elefantessa è rimasta con la testa parzialmente sott’acqua per cercare sollievo dall’atroce dolore che stava provando, come ha riferito Mohan Krishnan, uno dei ranger che ha tentato invano di salvare l’animale.

Le reazioni

L'indignazione popolare è stata talmente forte da suscitare perfino la reazione del governo indiano che, attraverso le parole del ministro dell'Ambiente Prakash Javadekarm, ha dichiarato che nulla verrà lasciato intentato per indagare e catturare i colpevoli.

Foto apertura: LaPresse

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