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Tutto sull’ornitorinco, il più bizzarro dei mammiferi

Un mammifero oviparo e allatta senza avere i capezzoli. Si tratta dell'ornitorinco, tra gli animali più bizzarri al mondo.

Un mammifero oviparo e allatta senza avere i capezzoli. Si tratta dell'ornitorinco, tra gli animali più bizzarri al mondo.

L’ornitorinco è un animale australiano che ha sempre destato non poche perplessità nella comunità scientifica. Il perché è presto detto: due tra le caratteristiche più note dei mammiferi sono che non depongono le uova e che sono dotati di ghiandole mammarie.

Ebbene, l’ornitorinco è un mammifero oviparo, ovvero un mammifero che depone le uova.

Un’assoluta rarità che ha messo in subbuglio gli scienziati al momento della sua categorizzazione, per la quale ci è voluto quasi un secolo di discussioni.

Chi è l’ornitorinco

Becco da anatra, folta pelliccia, andatura da rettile e piedi palmati. L’ornitorinco è un animale notturno e semi-acquatico endemico della parte orientale dell’Australia.

Si tratta di un mammifero di piccole dimensioni, il cui peso può aggirarsi tra uno e due chili e la lunghezza da 30 a 40 centimetri. La grandezza può cambiare da una regione all’altra, ma questa variazione non segue nessuna regola climatica nota.

Storia: il mammifero che sembrava inventato

Storia scoperta ornitorincoFoto: lukasvejrik/123RF

L’ornitorinco fu scoperto per la prima volta alla fine del Settecento, quando il governatore dello stato australiano del South Wales, John Hunter, ne inviò un esemplare morto in Inghilterra.
I naturalisti dell’epoca dubitarono fermamente che quello fosse un animale vero, ma pensarono piuttosto ad un falso creato da qualche tassidermista giapponese.
L’anno successivo, il botanico e zoologo inglese George Kearsley Shaw riuscì a provare che si trattasse di un vero animale, ma poiché l’esemplare arrivò in Inghilterra senza organi interni c’era davvero poco materiale su cui lavorare.

Gli studi continuarono e secondo Shaw e altri naturalisti, l’ornitorinco doveva per forza essere un mammifero, anche se questa bizzarra creatura possedeva le caratteristiche di un pesce, di un uccello e di un quadrupede.
Nel 1800, il naturalista tedesco Johann Friedrich Blumenbach si accorse della mancanza delle ghiandole mammarie e diede all’esemplare il nome di Ornithorhynchus paradoxus, ovvero “paradosso con naso da uccello”.

Successivamente, la comunità scientifica si accorse che l’ornitorinco aveva i testicoli interni come i rettili e una cloaca, ovvero un unico orifizio nel quale confluiscono l’apparato urinario, digestivo e riproduttivo. Questo mise ancor più in crisi gli scienziati dell’epoca, almeno fino a quando non si scoprì che le femmine erano dotate di ghiandole mammarie e che entrambi i sessi erano dotati di diaframma e sangue caldo.

Una contraddizione apparentemente irrisolvibile, almeno fino all’intervento di William Hay Caldwell, zoologo scozzese. Nel 1884, dopo quattro mesi trascorsi sulle coste orientali del Queensland, riuscì a sparare ad una femmina di ornitorinco, scoprendo che stava deponendo un uovo al momento della cattura.

Qui trovò la risposta che serviva e inviò un telegramma al British Association for the Advancement of Science:

Monotremes oviparous, ovum meroblastic.

Gli ornitorinchi deponevano le uova come uccelli e rettili, ma gli embrioni al loro interno erano sviluppati con vertebre e cervelli differenziati. Dopo la schiusa, i cuccioli vengono allattati e questo prova indubbiamente che questa strana creatura sia un mammifero. La teoria è che appartenga ad un ordine a sé stante, più primitivo, diramatosi molto tempo prima dall’estinzione dell’ultimo antenato comune tra mammiferi e rettili, per questo ha sviluppato delle nuove caratteristiche restando però ancorato al passato.

Le caratteristiche più bizzarre

L’ornitorinco è sicuramente uno tra gli animali più bizzarri del mondo. Un mammifero che depone le uova, con una conformazione fisica particolare e che allatta senza avere i capezzoli.

Buffo e terribilmente carino. Ecco le sue caratteristiche più bizzarre.

Mammifero che depone le uova

Questa caratteristica, secondo gli esperti, è una dimostrazione del legame evolutivo presente tra specie animali nella preistoria.

Quello che non tutti sanno è che l’ornitorinco non è l’unico mammifero oviparo. È sì quello più conosciuto, ma come lui troviamo anche lo zaglosso di Bruijn, o echidna dal becco lungo occidentale, l’echidna dal becco corto, lo zaglosso bartoni e l’echidna dal becco lungo di Sir David.

Allatta senza avere i capezzoli

Altra caratteristica buffa dell’ornitorinco è che le femmine possono allattare, ma non hanno i capezzoli. Le ghiandole mammarie sono situate sull’addome e i cuccioli vengono allattati attraverso i pori della pelle.

Le femmine di ornitorinco immagazzinano il latte man mano che lo producono, all’interno di alcuni solchi presenti nell’addome, e i piccoli si nutrono leccando direttamente la pelle.

Piedi palmati, coda di castoro e becco

L’ornitorinco è un animale semi-acquatico. Utilizza le sue zampe palmate per nuotare, aiutato dalla coda che usa per muoversi e orientarsi in acqua, ma sa anche camminare a terra. Qui si muove in modo molto simile ad un rettile e le sue zampe sono ai lati del corpo, non nella parte inferiore come gli altri mammiferi.

Dove vive

Il platipo, altro nome di questo bizzarro animale, abita per lo più in piccoli corsi d’acqua e fiumi e il suo habitat è molto vasto. Ad oggi sappiamo che vive nelle fredde regioni montuose della Tasmania e delle Alpi australiane, ma anche nelle foreste pluviali tropicali delle coste del Queensland fino ad arrivare alla base della penisola di Capo York.

L’ornitorinco si è estinto nel sud dell’Australia, ma una piccola popolazione è stata reintrodotta negli anni scorsi sull’isola dei Canguri.

Nell’entroterra, invece, la sua distribuzione è ancora sconosciuta. 

Cosa mangia

Gli ornitorinchi rientrano tra gli animali carnivori. Tra i piatti preferiti del loro menù troviamo vermi e larve di insetti, ma anche gamberi di acqua dolce. Raramente si ciba di piccoli mammiferi.

Avendo un becco molto sensibile riesce a procacciarsi il cibo senza dover utilizzare la vista. Infatti, nuota sempre con gli occhi chiusi.

Altra curiosità molto utile nella caccia è il suo senso di elettrolocazione. L’ornitorinco riesce a localizzare le sue prede rilevando la loro elettricità corporea.

Curiosità

Se pensavi che le curiosità su questo animale fossero finite ti sbagliavi. Eccone altre due: il veleno e il verso.

Il veleno

Questo mammifero oviparo possiede il veleno, caratteristica in genere riservata ai rettili. Nelle zampe posteriori dei maschi è presente uno sperone che contiene il veleno prodotto dalle ghiandole crurali. Questo contiene diverse tossine prodotte dal sistema immunitario ed è letale per i piccoli animali, oltre che estremamente doloroso per gli esseri umani.

Ad oggi non esiste un antidoto per il veleno dell'ornitorinco ma, a chi ha avuto la sfortuna di entrare in contatto con la sostanza, vengono somministrati dei farmaci per alleviare il dolore.

Il verso

E arriviamo alla fine: il verso dell’ornitorinco.

Se ti stai chiedendo come comunica, è presto detto. Il suo verso è molto simile a quello di una gallina, ma in termini di decibel è decisamente molto più intenso.

Che animale bizzarro… Non trovi?

 

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Foto di apertura: dudlajzov - 123rf