A cena fuori dopo la quarantena: come cambiano bar e ristoranti con la fase 2

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Iniziata la Fase 2, ecco cosa aspetta il mondo della ristorazione da qui al 1 Giugno.

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Archiviata la prima, la Fase 2 della quarantena apporterà più o meno significativi cambiamenti al mondo della ristorazione. Se è vero che per un po’ dovremo abbandonare l’idea di andare a cena fuori, molti ristoranti, oltre che a domicilio, consegneranno da asporto. Una piccola consolazione dopo il lock-down subito dal Paese. Vediamone i dettagli.

Ristoranti, bar e pizzerie in fase 2, cosa cambia?

Durante la fase 2 iniziata il 4 maggio, le novità sono state diverse, ed altre ci attendono ancora. C’è da tenere presente, però, come non tutto il Paese risponderà allo stesso modo. Ogni regione, infatti, in rispetto ed a volte in deroga ai Dpcm, affronterà in maniera diversa la questione.

In linea generale, tuttavia, vale per tutte la regola per la quale le riaperture vere e proprie, con tutte le precauzioni del caso, avverranno il 1 Giugno. Ma nel frattempo?

Nel frattempo e fino ad allora, oltre la consegna a domicilio già sperimentata durante tutta la Fase 1, si potrà ordinare da asporto: bar, ristoranti, pizzerie e trattorie potranno consegnare le proprie specialità ai clienti che, però, non dovranno ammassarsi al di fuori del locale e dovranno sempre e comunque indossare la mascherina ed i guanti oltre a rispettare le distanze sociali.

Ancora, non potranno consumare quanto prelevato nei pressi del locale stesso ma recarsi presso la propria abitazione. Ciò al fine, ovviamente, di evitare quegli assembramenti che al momento sono assolutamente vietati. Anche presso i bar solo take away: dimentichiamo, almeno per il momento, il piacere di sorseggiare il cappuccino e addentare la propria brioche preferita direttamente al bancone. 

Cosa cambia con le riaperture del 1 Giugno 2020?

E già si pensa al 1 Giugno, data prefissata per le riaperture: al di là della saracinesca, però, gli esercenti stanno già adottando quelle misure di sicurezza previste dal Dpcm che ci restituiranno dei locali di gran lunga cambiati.

Si iniziano già a porre separatori in plexiglass, i posti a sedere saranno dimezzati, le entrate transennate in un susseguirsi di cambiamenti che porteranno, pian piano, ad un nuovo equilibrio e, chissà, ad un nuovo modo di intendere la ristorazione.

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