Società

Vi spieghiamo cosa significa essere transgender

Mentre la legge Zan continua a far discutere, cerchiamo di fare luce sulle parole usate per descrivere una pluralità di condizioni umane ancora oggi poco tutelate.

Mentre la legge Zan continua a far discutere, cerchiamo di fare luce sulle parole usate per descrivere una pluralità di condizioni umane ancora oggi poco tutelate.

La Legge Zan continua a dividere l'opinione pubblica forse perché c'è ancora poca chiarezza sul significato delle parole contenute nel suo testo. Se conosciamo più o meno correttamente il senso di razza, etnia, religione e nazionalità, forse abbiamo meno confidenza con le parole sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità.

La legge Zan vorrebbe tutelare proprio questo, punendo chi "istiga a commettere o commette atti di discriminazione" legati a sessualità e genere. Allora abbiamo pensato di fare chiarezza, creando un vocabolario minimo che non lasci più spazio al perché questa è una legge giusta, che deve trovare il suo spazio nel sistema normativo italiano.

Il significato di "transgender"

Con il termine transgender si fa riferimento a quelle persone che si riconoscono nel genere opposto al loro sesso biologico. Si può avere il pene e sentirsi una donna, ad esempio. Ma essere transgender significa anche potersi sentire non propriamente maschi o femmine, ma nel mezzo, in un intervallo fluido.

Come spiega Luciano Di Gregorio nel libro Oltre il corpo. La condizione transgender e transessuale nella società contemporanea (FrancoAngeli), «il transgender è un individuo che non conferma le aspettative, i ruoli e gli atteggiamenti tradizionali legati al genere, spesso mantenendo inalterato il proprio sesso biologico o modificando solo parzialmente alcuni caratteri».

La differenza tra identità di genere e orientamento sessuale

Iniziamo col dire che identità di genere, sesso biologico e orientamento sessuale sono tre cose diverse. Quando nasciamo, ci viene assegnata una M o una F se i nostri organi genitali corrispondono a quelli riconosciuti come maschili o femminili. Da una parte ci sono pene e testicoli, dall'altro la vulva. Il sesso dunque indica l'anatomia di una persona.

Ma a volte ciò che il corpo ci dice di essere non corrisponde a ciò che ci sentiamo. Quindi si possono avere organi genitali femminili e sentirsi maschi. Questa è l'identità di genere, cioè la percezione che ciascuno ha di sé in quanto maschio o femmina, con tutto ciò che la società include in queste etichette.

Tanto è vero che alcune persone hanno deciso di non identificarsi con un genere specifico, pensandosi come gender fluid o a-gender, cioè privi di genere. Infatti, le teorie contemporanee parlando di spettro di genere, in cui non si può fare riferimento a due sole opzioni.

L'orientamento sessuale è un terzo elemento, diverso i distinto dai precedenti: indica il tipo di persone da cui si è attratti. Un esempio: si può essere uomini attratti da altri uomini; oppure uomini con un'identità di genere femminile attratti da altri uomini; o ancora donne con un'identità di genere maschile attratti da altre donne.

Per essere transgender devi cambiare sesso?

Questa è una delle domande a cui spesso ci si trova senza una risposta. Affidandoci sempre al libro di Di Gregorio, le persone transgender sono quelle che si identificano con un genere diverso da quello assegnato alla nascita, «ma che scelgono di non procedere con interventi per transizionare da un genere all'altro».

Si può essere transgender senza intervenire con operazioni chirurgiche per cambiare il proprio corpo e farlo aderire all'identità di genere che si ha in mente. Si può scegliere semplicemente di vestire i panni del genere che si sente come proprio, adottando un nome conforme alla propria identità. L'assunzione di ormoni non comporta il passaggio di status da transgender a transessuale perché ancora non vengono eseguiti interventi sul proprio apparato genitale.

«Transgender - continua l'esperto - è un termine che sta a indicare anche quei soggetti che nel corso della vita vogliono sperimentare differenti ruoli di genere e collocano la loro identità tra il maschile e il femminile».

Che differenza c'è tra transgender e transessuale?

Si è portati a pensare che le parole transgender e transessuale siano sinonimi, ma non è così. È però vero che parte delle persone transgender sono transessuali, cioè si stanno sottoponendo o lo hanno già fatto alle operazioni chirurgiche di transizione da un sesso a un altro.

Quindi se essere transgender indica una presa di coscienza della propria identità di genere, la transessualità indica la concretizzazione fisica di questa consapevolezza. Nel suo libro, Di Gregorio scrive che «la condizione transgender può essere considerata lo stato protomentale del transessualismo». Per includere le differenti sfumatore dell'universo transgender, nei movimenti Lgbt+ si tende ad utilizzare solo il termine trans.

La differenza tra transgender e cisgender

Un altro dilemma molto diffuso è quello legato alle definizioni di transgender e cisgender. Quest'ultimo termine indica tutti gli uomini e le donne che non vivono una condizione di disforia di genere, cioè non corrispondenza tra il proprio sesso anatomico e la propria identità.

Le persone cisgender si riconoscono nel loro sesso biologico. Si ha la vagina e ci si sente donne. La condizione di cisgender è slegata dall'orientamento sessuale: per questo ci possono essere persone cisgender eterosessuali e omosessuali.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Transgender famosi

I movimenti Lgbt+ oggi possono contare sull'appoggio di molti attor* che hanno preso coscienza della propria disforia di genere e hanno intrapreso un cammino di transizione di genere. Tra i più famosi c'è Elliot Page.

Nato Ellen Grace Philpotts-Page, è diventato famoso per il ruolo di Hard Candy in Juno, per aver interpretato l'architetto Arianna in Inception di Christopher Nolan e per il ruolo di Vanya nella serie televisiva The Umbrella Academy. Dopo aver annunciato su Twitter di essere transgender, ha chiesto di usare per lui pronomi maschili o neutri. A metà del 2021 ha postato una sua foto dopo aver eseguito la mastectomia. È stato il primo uomo trans ad essere immortalato sulla copertina di Time.

L'ex atleta olimpico di decathlon William Bruce Jenner oggi è famoso con il nome di Caitlyn Jenner. Ha più volte mostrato sulle copertine dei giornali il risultato del suo percorso di trasformazione, intrapreso all'età di 66 anni. Nel giugno 2015 la rivista americana Vanity Fair pubblicò in esclusiva, in copertina, le foto di Jenner dopo la transizione, immortalando il momento in cui si è presentata al mondo intero con il nuovo nome di Caitlyn. Dopo la sua carriera sportiva e cinematografica, ad aprile 2021 si è candidata al ruolo di governatore della California.

In Italia Vladimir Luxuria rappresenta un'icona del movimento Lgbt+ e della condizione di transgender. Infatti, non si è mai sottoposta alla vaginoplastica, ma solo a un'operazione di elettrocoagulazione per inibire la crescita di barba e peli. Ha poi scelto di sottoporsi a una rino- e a una mastoplastica, per adeguarsi alla sua identità di genere. Attivista, attrice, scrittrice, personaggio televisivo e politico, Luxuria è stata al centro di molte polemiche come quella con la parlamentare Elisabetta Gardini di Forza Italia in merito all'uso della toilette femminile a Montecitorio.

Foto apertura: lightfieldstudios -123.rf