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Festa dell'albero, ecco perché festeggiamo i monumenti vegetali

Simbolo di vita, rinascita e saggezza, gli alberi vengono festeggiati ogni anno il 21 novembre con una ricorrenza nazionale. Una celebrazione che sottolinea come i grandi monumenti della natura facciano bene agli esseri viventi e al Pianeta. 

Simbolo di vita, rinascita e saggezza, gli alberi vengono festeggiati ogni anno il 21 novembre con una ricorrenza nazionale. Una celebrazione che sottolinea come i grandi monumenti della natura facciano bene agli esseri viventi e al Pianeta. 

Fanno bene all’umore, alla salute, alla Terra. Gli alberi sono simbolo di vita, rinascita e saggezza. E proprio per celebrarne l’esistenza è stata istituita – ormai come ricorrenza nazionale – la Giornata nazionale degli Alberi che si celebra il 21 novembre di ogni anno. Una celebrazione semplice, in fondo, ma incisiva e in grado di sottolineare come questi grandi monumenti della natura facciano bene all’aria che respiriamo, al suolo che calpestiamo e salvaguardino la biodiversità di cui abbiamo bisogno per sopravvivere. 

La storia della Festa dell’albero

Gli alberi sono stati celebrati da sempre. Fin dai tempi più antichi venivano onorati per la loro maestosità e venivano tenuti in considerazione per i loro vari significati, propiziatori o meno.  In Italia la prima "Festa dell'albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa dell’allora ministro alla Pubblica Istruzione, Guido Baccelli. In seguito, la legge forestale del 1923, istituzionalizzò la festa (nell'art. 104 che recita: "E' istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e dell'Istruzione Pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi. Nel 1951, inoltre,  una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno (data differibile al 21 marzo nei comuni di alta montagna).

La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto localmente ad organizzare gli eventi celebrativi. Inoltre, non tutti sanno che la legge n. 113 del 29.01.92 obbligherebbe ogni Comune alla messa a dimora di un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica: una legge civilissima che però non ha trovato, un'adeguata applicazione nel nostro Paese.

La Giornata nazionale degli alberi è in vigore dal 2013 

La Giornata nazionale degli alberi, come la conosciamo oggi, è stata istituita come ricorrenza nazionale con una legge del 14 gennaio 2013, n. 10 del Presidente della Repubblica (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) entrata in vigore dal febbraio 2013. L'obiettivo della ricorrenza – che spesso copre un’intera settimana e coinvolte tante associazioni ambientaliste come Legambiente e  Wwf - rimane quello di valorizzare l'importanza del patrimonio arboreo e di ricordare il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste oltre a promuove l'impegno a ridurre le emissioni e il rischio idrogeologico.

Perché celebriamo gli alberi?

Ma perché, oltre alla bellezza che propagano e al rispetto per la vita che incutono, gli alberi sono così importanti. Facciamo una breve sintesi dei tanti benefici legati a questi monumenti vegetali.

Gli alberi fanno star bene 

Gli alberi sono forieri di benessere. È innegabile. Un benessere che va dall’individuo alla comunità, per arrivare, ovviamente, all’ambiente intero. Ma quansi sono esattamente questi benefici? Gli alberi in generale hanno un effetto benefico sulla salute degli esseri umani. Sedersi all’ombra di un albero rende sereni, calma, riposa. Stare in mezzo agli alberi riduce il livello di stress e affaticamento e un’immersione nel bosco, una passeggiata in un parco cittadino, o una vera e propria esperienza di forest bathing apporta grandi benefici a tutto il fisico. E questo è un dato di fatto facilmente riscontrabile personalmente ma che è stato confermato anche da diversi studi clinici. Inoltre, gli alberi riescono a migliorare la psiche delle persone grazie ai terpeni che hanno un’azione di benessere riconosciuta sul corpo. Da non sottovalutare la loro azione di ispirazione: gli alberi e gli spazi verdi fanno bene allo sviluppo cognitivo dei bambini e fanno bene alla mente e alla creatività. La natura ispira e circondarsi di verde rende più creativi e il cervello più percettivo. 

Gli alberi producono ossigeno e ripuliscono l’aria 

Gli alberi producono ossigeno e sottraggono anidride carbonica dall’atmosfera. Sembra un discorso banale da libro delle elementari, ma di fatto senza la loro azione sull’ambiente non esisterebbe la vita sulla Terra. La loro distruzione o degradazione equivale, infatti, a un peggioramento delle condizioni ambientali di un territorio e della condizioni di salute di chi vi vive. Gli alberi, infatti, hanno anche la capacità di purificare l’aria delle città e attraverso il fogliame e la chioma captano le polveri sottili e il particolato fine e ultrafine come il PM10, il PM2,5 e inferiori. Inoltre gli alberi hanno la capacità di fissare e neutralizzare i gas inquinanti provenienti dalle emissioni antropiche.

Gli alberi ripuliscono l’acqua e proteggono il suolo

Gli alberi hanno la capacità di purificare le acque. Non se ne parla spesso ma grazie alla fitodepurazione, con miglioramento dei suoli, in grado di intercettare composti organici ma anche idrocarburi e metalli pesanti. Le radici costituiscono il cuore di questi impianti attraverso filtraggio e depurazione. Oltre a rendere verdeggianti e ricchi di biodiversità i luoghi, hanno la capacità di creare fasce tamponi contro l’inquinamento e migliorano la qualità delle acque. Inoltre, gli alberi sono indispensabili per migliorare il suolo e renderlo stabile limitando il rischio idrogeologico in un Paese che perde 8mq di suolo al secondo e gli eventi franosi. Una protezione del suolo che viene esercitata dal reticolato degli apparati radicali e dalla densità delle chiome, in grado di intercettare gli eventi meteorici e di mitigare piogge.

Gli alberi combattono i cambiamenti climatici

Gli alberi sono i migliori alleati contro il cambiamento climatico. Nel mondo, l’unico rimedio al disastro climatico che  minaccia la nostra salute e il Pianeta è quello di piantare e far crescere miliardi di alberi che, captando l’anidride carbonica e realizzando nuove foreste, possono abbassare gradualmente le temperature. Gli alberi, infatti, possono mitigare il clima e creare veri e propri microclimi, contribuendo a sviluppare ambienti freschi in cui la temperatura può scendere anche 4-5 gradi. Insomma, per difendere le nostre città da piogge torrenziali o eventi meteorici disastrosi è necessario sviluppare infrastrutture verdi in grado di filtrare pioggia e grandine e mitigare gli effetti del riscaldamento delle città. E non va trascurato il fatto che ogni albero, producendo cibo per gli esseri viventi e fornendo riparo a insetti e animali, costituisce uin vero e proprio ecosistema da salvaguardare. 

Foto di apertura  grigory_bruev © 123RF.com