Vivere eco

Viaggia green, in un libro i consigli per viaggiatori ecosostenibili

Nel libro Viaggia green nella natura – Guida pratica al turismo ecosostenibile in tutta sicurezza, l’etologa Chiara Grasso e il biologo naturalista Christian Lenzi raccontano, spiegano e consigliano come essere davvero turisti responsabili, consapevoli ed ecosostenibili.

Nel libro Viaggia green nella natura – Guida pratica al turismo ecosostenibile in tutta sicurezza, l’etologa Chiara Grasso e il biologo naturalista Christian Lenzi raccontano, spiegano e consigliano come essere davvero turisti responsabili, consapevoli ed ecosostenibili.

Il concetto di turismo eco-sostenibile è molto diffuso, ma davvero tutti conoscono il suo significato? Nel libro Viaggia green nella natura – Guida pratica al turismo ecosostenibile in tutta sicurezza (edizioni Sonda, 2021), l’etologa Chiara Grasso e il biologo naturalista Christian Lenzi raccontano, spiegano e consigliano come essere davvero turisti responsabili, consapevoli ed ecosostenibili. 

Viaggia green, un libro sul turismo ecosostenibile

Partiamo da una certezza condivisa: “viaggiare in modo sostenibile è molto di più che raccogliere i rifiuti dopo un picnic o usare uno spazzolino da denti biodegradabile”. Dalla scelta dell’alloggio ecosostenibile ai mezzi di trasporto, dalla preparazione dei bagagli all’arrivo nel posto che ci ospiterà, dalle attività da fare al rapporto con la natura e gli animali: il libro Viaggia green si propone come una guida che racconta tutto quello che c’è da sapere (e da fare) per diventare veri viaggiatori green.

Inoltre raccoglie 10 itinerari in Italia e in Europa per viaggiare in tutta sicurezza (anche in tempi di Covid), da soli o in compagnia, in famiglia e con gli amici, e tanti utilissimi vademecum per affrontare varie situazioni. Tutti consigli e spiegazioni che Chiara Grasso e Christian Lenzi hanno messo insieme a partire dalla loro passione personale e condivisa per i viaggi e le loro competenze accademiche sul mondo dell’etologia e degli animali.

Essere sostenibili non è immediato per tutti - dicono i due autori, fondatori tra l’altro dell’associazione Eticoscienza - : siamo cresciuti in un’epoca in cui pochi hanno la fortuna di vivere e vedere gli animali e la natura come esseri degni di rispetto senza una finalità utilitaristica.  Il libro è nato con l’idea di condividere le nostre esperienze di viaggiatori responsabili e le nostre conoscenze come naturalisti, per rendere il viaggio sostenibile un’avventura facile e divertente. In ogni capitolo ci sono consigli pratici, racconti personali e informazioni tecniche e scientifiche su come comportarsi in un viaggio green in natura”. Consigli utili per tutti quei viaggiatori responsabili in aumento in Italia.

Guida per viaggiare green

La guida, dalla valigia al viaggio

La guida è divisa in due parti: la prima racconta tutto quello che c’è da sapere prima di partire (preparare la valigia zero waste e organizzare in dettaglio il viaggio, ma anche tutte le informazioni sulle culture e gli animali con cui si entra in contatto), mentre la seconda presenta alcuni itinerari tra Italia e l’Europa. Il tutto da fare, ovviamente, nell’ottica del turismo ecologico o ecoturismo. 

Turismo ecologico, responsabile o etico

Il libro, prima della parte specifica sui consigli, si sofferma anche sulle definizioni condivise di turismo ecologico e responsabile. Il termine ecoturismo, infatti, è relativamente giovane - ufficialmente riconosciuto solo a partire dalla Dichiarazione del Québec (Canada) nel 2002 – e negli anni si è ampliato offrendo una visione d’insieme del turismo che secondo la Società internazionale dell’ecoturismo (ties) comprende: Viaggi responsabili verso aree naturali che preservano l’ambiente, sostengono il benessere della popola-zione locale e implicano l’interpretazione e l’educazione

"Negli ultimi anni - dicono gli autori - , sono stati dibattuti i limiti di mettere al centro dell’attenzione solamente il rispetto della natura e delle popolazioni locali, senza considerare aspetti importanti dal punto di vista economico e sociale." Per questo, oggi si parla più frequentemente di turismo responsabile, così definito dall’Associazione italiana turismo responsabile (aitr): Il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori. 

I due autori, però, si sono spinti più in là. "Durante le nostre esperienze all’estero, i nostri viaggi e i nostri studi, anche noi abbiamo avuto la necessità di coniare un nuovo termine: l’etico-turismo.  Il vero ecoturismo non può essere solo ecologico e sostenibile, ma anche e soprattutto etico, in un’accezione certamente più ampia, che comprenda anche i nostri valori e le nostre coscienze, nei rapporti, non solo con la natura, ma con tutti gli esseri viventi.  Un turismo che non distrugge, ma costruisce. Un turismo che aiuta, che rispetta e migliora la vita delle popolazioni locali e quindi, con la leggerezza ma la potenza d’un battito d’ali di farfalla, indirettamente contribuisce a migliorare l’ambiente e il benessere degli animali, dal fiore all’elefante. Un turismo che, come in una rete, aiuta e mette insieme i pezzi per creare un mondo migliore. In cui l’obiettivo principale è la conservazione della natura e della cultura del luogo, in cui si condannano ogni forma di utilizzo e maltrattamento di animali, così come ogni strumentalizzazione e spettacolarizzazione di popolazioni e culture"

Ed è proprio questo il tipo di turismo e viaggio che Grasso e Lenzi vogliono condividere: un viaggio non solo percorso, avventura e contatto con la natura, ma anche momenti di riflessione e di interiorizzazione del vissuto. 

Il decalogo del viaggiatore green  

Secondo i due autori del libro Viaggia green, quindi, le parole chiave per il viaggiatore green sono tre: ridurre, rispettare e contribuire. A partire da questi tre capisaldi è venuto fuori il decalogo per viaggiare in maniera green.

  1. Rispettare il mondo animale. 
  2. Rispettare le culture locali. 
  3. Rispettare l’ambiente e la società locale. 
  4. Privilegiare prodotti e cucina locale. 
  5. Ridurre al minimo l’impatto ambientale. 
  6. Preferire mezzi di trasporto sostenibile. 
  7. Avere un approccio rispettoso degli habitat naturali e degli ecosistemi. 
  8. Partecipare alla conservazione e alla salvaguardia del territorio. 
  9. Dare il nostro contributo alla società. 
  10. Rispettare le norme di sicurezza e di igiene.

Non solo, il libro è ricco di tanti alti suggerimenti e consigli utili. Tutti collegati da un importante fil rouge, quello di contribuire a un turismo in cui popolazioni locali, ambiente, conservazione e proposte per i viaggiatori seguono un unico percorso che fa felici un po’ tutti, in cui tutti accettano tutti. 

Le dieci regole d’oro per viaggiare green, accettando il confronto con le comunità locali, di Chiara Grasso e Christian Lenzi sono, quindi: 

  1. Adattiamoci agli usi e costumi locali, senza imporre le nostre abitudini e i nostri stili di vita. 
  2. Accettiamo di visitare un luogo in cui le persone hanno una cul¬tura diversa dalla nostra. 
  3. Seguiamo le leggi del posto senza impuntarci per ottenere privi¬legi o eccezioni. 
  4. Non assumiamo comportamenti altezzosi né offensivi. 
  5. Indossiamo un abbigliamento consono e non troppo appariscente. 
  6. Rispettiamo i luoghi di culto e le usanze religiose. 
  7. Non ostentiamo ricchezza e lusso in contrasto con il tenore di vita locale. 
  8. Stringiamo rapporti cordiali con le persone, senza pregiudizi. 
  9. Chiediamo il permesso alle persone prima di fotografarle: non sono parte del paesaggio. 
  10. Osserviamo i modi di fare di chi ci sta intorno per capire come comportarci in certe situazioni.

Foto di apertura dolgachov © 123RF.com