Acetone nei bambini: guida per le mamme

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Un disturbo metabolico molto frequente nei bambini, che se riconosciuto e trattato adeguatamente può essere tenuto sotto controllo sino alla sparizione.

Un disturbo metabolico molto frequente nei bambini, che se riconosciuto e trattato adeguatamente può essere tenuto sotto controllo sino alla sparizione.

L'acetone nei bambini è un disturbo metabolico molto frequente. Spesso però non viene identificato e diagnosticato subito a causa dei sintomi molto comuni. Dipende dall'accumulo di un composto chimico presente nel corpo - l’acetone, appunto - che causa un malessere diffuso accompagnato da mal di testa e nei casi più estremi da nausea e vomito.

Che cos'è l'acetone

L'acetone prende il nome da uno dei composti chimici che fa parte del gruppo dei corpi chetonici, presenti normalmente nel sangue in piccole quantità. Quando questa quantità aumenta, il corpo segnala il problema attraverso un generale malessere causato dalla riduzione della glicemia nel sangue.

Nei bambini è frequente proprio perché, avendo depositi di zuccheri limitati, può insorgere anche dopo periodi di digiuno relativamente brevi che fanno calare drasticamente la quantità di zucchero nel sangue: una volta esauriti gli zuccheri, il corpo per funzionare inizia a bruciare grassi utilizzando l’acetone, che aumenta dunque di concentrazione.

Sintomi e cause dell'acetone nei bambini

I sintomi con cui l’acetone si manifesta solitamente con alito fruttato, pallore, mal di testa, senso di spossatezza, nausea e vomito. A volte il bambino può lamentare bocca secca e impastata, respiro accelerato e mal di stomaco, e in certi casi essere accompagnato da disidratazione.

Il bambino in crisi da acetone perde appetito e vitalità, e appare affaticato e stanco. Le cause possono essere di natura fisica o psicologica: emozioni intense e choc emotivi possono causare scompensi metabolici e cali di glicemia, così come febbre, digiuni prolungati e intensi.

acetone bambini

Foto: srum © 123RF.com

Acetone nei bambini e alimentazione

L’alimentazione è fondamentale per ridurre la formazione e concentrazione di acetone e facilitarne l’eliminazione. Cosa mangiare dunque in caso di acetone? Innanzitutto, è consigliata dunque una dieta ricca di zuccheri e di acqua e priva di grassi: i succhi di frutta sono ottimi per neutralizzare l’acetone, e l’acqua serve a reidratare il bambino restituendogli i liquidi persi.

Per quanto riguarda i carboidrati, perfetti quelli commessi come la pasta e il riso, che libera glucosio durante la digestione, banditi invece i grassi come latte intero, yogurt, burro, formaggi, insaccati, fritti, merendine confezionate, carni rosse, uova, creme e cioccolata.

Come si cura l'acetone nei bambini

L’acetone si cura, come detto, principalmente con l’alimentazione. Si tratta di un disturbo che solitamente si regolarizza con la crescita, ma anche fuori dal periodo di crisi è consigliato seguire una dieta equilibrata che non esageri con i grassi. Tra i rimedi c’è l’assunzione di liquidi e zuccheri via bocca (come pere esempio una coca cola o un succo), ma se non fosse sufficiente, potrebbe diventare necessario ricorrere alle flebo per reidratare, rigorosamente sotto controllo medico. In generale, per essere certi di essere in presenza di acetone è sufficiente effettuare un test che misura i chetoni nelle urine: così sarà possibile confermare se si è davanti a un caso di acetone nei bimbi.

Foto d'apertura: Katarzyna Białasiewicz © 123RF.com

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