Donne da Oscar, arriva la prima nomination per una direttrice della fotografia

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Rachel Morrison ha ricoperto questo ruolo per Mudbound, un film che avrebbe meritato anche una nomination per la sua regista.

C’è una nomination agli Oscar, tra quelle annunciate, che ha fatto la storia, anche se rischia di passare inosservata, visto che è una di quelle "tecniche", alle quali vengono dedicati meno titoli e attenzioni. Si tratta della categoria Best Cinematography, ovvero miglior direttore della fotografia.

Ecco, per la prima volta nella storia del cinema una donna ha avuto la nomination. Si tratta di Rachel Morrison, direttrice della fotografia del film Mudbound, diretto da un’altra donna, Dee Rees, e interpretato da Carey Mulligan e Mary J Blige.

 

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Rachel Morrison ha 39 anni, viene da Cambridge, Massachusetts, ha studiato alla New York University e all’American Film Institute. Il suo primo lavoro è stato un documentario nella durissima prigione di Riker’s Island, a New York. Mudbound, il film per cui è stata nominata, è una dura denuncia del razzismo subito dai soldati afroamericani una volta tornati a casa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Sembra incredibile che mai nella storia dell’Academy una donna sia stata nominata in questa categoria. Ma forse vi sembrerà meno incredibile se guardiamo i numeri: il 96% dei cinematographer a Hollywood sono uomini, quello di "direttore" della fotografia è uno dei mestieri tradizionalmente (e chiaramente senza motivo) più maschili del mondo del cinema. Contro Rachel, per dire, ci sarà il veterano Roger Deakins, alla sua 14esima nomination, per Blade Runner 2049 (c’è da dire che però non ha mai vinto).

 

Un post condiviso da Rachel Morrison, ASC. (@rmorrison) in data:

«La mia speranza è che le cose cambino, e cambino in fretta - ha dichiarato Rachel Morrison dopo aver saputo della sua candidatura all’Oscar - È sconvolgente che al mondo ci sia il 51% di donne e solo il 4% di direttrici della fotografia, e forse lo 0,05% di tecnici del suono e delle luci. Per me non ha senso. Il nostro mondo, quello del cinema, ha a che fare con le emozioni, qualcosa che le donne conoscono abbastanza bene, sappiamo come veicolare l’empatia nel nostro immaginario visivo».

Le cose stanno cambiando. Per questo le nomination di Rachel Morrison e Greta Gerwig come miglior regista sono un segnale positivo. Non perché sono donne, ma perché sono brave, di talento, e con qualcosa da raccontare, e finalmente la loro voce viene riconosciuta.

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