Tempo Libero
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Le frasi più belle di Alda Merini

Vita, poesia, pazzia e amore. Le citazioni da ricordare dell'indimenticata poetessa milanese.

Vita, poesia, pazzia e amore. Le citazioni da ricordare dell'indimenticata poetessa milanese.

Alda Merini, non crediamo di esagerare, è la poetessa italiana più rappresentativa del Novecento. E questo nonostante, o forse sarebbe dire meglio “grazie a”, una vita tormentata, durante la quale ha trascorso molti anni in manicomio a causa del disturbo bipolare di cui soffriva. Un’esistenza complicata, quella di Alda Merini, vera e propria artista della parola che ci ha lasciato frasi indimenticabili. Ecco alcune citazioni della poetessa milanese.

Frasi di Alda Merini sull’amore 

Romanticismo non significa regalare rose. Romanticismo significa coltivarle.

Dio mio/spiegami come si fa ad amare la carne/senza baciarne l’anima.

Tu che continui a dirmi/che verrai domani/e non capisci che per me/il domani è già passato.

Frasi di Alda Merini su sé stessa 

Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.

Sono nata il ventuno a primavera/ma non sapevo che nascere folle/aprire le zolle/potesse scatenar tempesta.

Io non ho mai amato la solitudine, ma se stare in mezzo alle parole significa convivere con la falsità, preferisco starmene per conto mio.

Frasi di Alda Merini sulla vita 

Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.

La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.

La mia vita è stata bella perché l’ho pagata cara.

Frasi di Alda Merini sulla pazzia 

La pazzia mi visita almeno due volte al giorno.

Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita.

Anche la follia merita i suoi applausi.

Frasi di Alda Merini sulla poesia 

Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.

Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.

Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.