Bonus Colf e Badanti: a chi è rivolto, a quanto ammonta e come richiederlo

A chi è rivolta, a quanto ammonta e come richiedere l'indennità garantita dal Governo nella Fase 2 della pandemia di Coronavirus. 

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Nel Decreto Rilancio, annunciato ad aprile ma varato in realtà a maggio, trovano spazio nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Tra i provvedimenti previsti durante la cosiddetta Fase 2 c’è il bonus destinato a colf e badanti, categorie che non avevano potuto accedere alle precedenti forme di aiuto economico messe in campo dal Governo. Ecco chi può richiedere il bonus, a quanto ammonta e come ottenerlo.

A chi è rivolto

Il bonus può essere richiesto da colf e badanti che, al 23 febbraio 2020, abbiano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, a patto che non siano conviventi con il datore di lavoro. Non hanno diritto all’indennità colf e badanti titolari di pensione, ad esclusione dell’assegno ordinario di invalidità.

Non solo colf e badanti

Il bonus è destinato in realtà ai ‘lavoratori domestici’, categoria che, come specifica l’Inps, comprende tutti coloro che prestano un’attività lavorativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro. Dunque non solo colf e badanti, ma anche governanti, camerieri, cuochi e autisti. Rientrano in questa categoria, inoltre, i lavoratori che prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), caserme e comandi militari, nonché in comunità senza fini di lucro, come orfanotrofi e ricoveri per anziani.

A quanto ammonta

Il bonus è pari a 500 euro per i mesi di aprile e maggio, per un totale di 1.000 euro. Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza; la cifra non varia in base alla tipologia di contratto (part time o full time) e non è neppure vincolata a una riduzione comprovata dell’orario di lavoro pari almeno al 25%.

Le due indennità non concorrono alla formazione del reddito: questo significa che sono esentasse. È possibile percepire il bonus in concomitanza con il reddito di cittadinanza: in questo caso la somma delle due prestazioni non può superare i 500 euro mensili.

Come richiederlo

L’indennità per i lavoratori domestici viene erogata dall’INPS in unica soluzione e previa domanda da parte del lavoratore stesso. Come spiegato dalla Ministra del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo, la procedura per richiedere il bonus è molto agile: la domanda può essere effettuata in via telematica, direttamente sul sito dell’Inps, oppure anche tramite i patronati.

Foto apertura: Dean Drobot -123RF

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