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Quando l'età diventa indigesta: come rimediare ai piccoli sgarri a tavola

Basta un pranzo un po’ più pesante del solito per rovinarti la giornata? Niente paura: la natura accorre in tuo aiuto offrendoti alcuni validissimi rimedi. 

Basta un pranzo un po’ più pesante del solito per rovinarti la giornata? Niente paura: la natura accorre in tuo aiuto offrendoti alcuni validissimi rimedi. 

Ormai conosci a menadito le regole d’oro per tenerti in forma: frutta e verdura sempre presenti, un filo di olio extravergine d’oliva a crudo per insaporire, largo ai cereali integrali. E soprattutto acqua, acqua a mai finire. C’è di più: magari queste regole le segui pure, soprattutto ora che hai passato i 50, il metabolismo non è più quello di una volta e la salute merita un occhio di riguardo. 

Ma come la mettiamo con gli sgarri? Dai, parliamoci chiaro, prima o poi capita anche ai più accaniti fanatici della dieta. Magari, tra una commissione e l’altra, non hai il tempo materiale di passare a casa per pranzo e rimedi con un trancio di pizza al bar. Oppure, seduta al tavolo di un ristorante di pesce il sabato sera, ti piange il cuore a ripiegare sull’orata al forno e decidi di osare pronunciando la fatidica frase: “Per me un fritto misto, grazie”. 

Ecco, hai anche tu l’impressione che, nascosta da qualche parte, ci sia una non meglio identificata divinità dell’alimentazione pronta a punirti? Per ogni minimo strappo alla regola, infatti, il tuo fisico puntualmente ti presenta il conto: digestione difficile, un senso di pesantezza allo stomaco che sembra non andare più via, bruciore, rigurgiti. Oltre a inconvenienti poco eleganti come gas in eccesso, tendenza all’eruttazione e alito cattivo. In altre parole, resti per ore intere un po’ intontita a chiederti chi te l’ha fatto fare. Non disperare: esistono alcuni semplici trucchi che ti aiutano a riprenderti in tempo record.

I rimedi della nonna

Se per farti passare il mal di pancia la nonna ti preparava una tazza di acqua calda con il succo di mezzo limone e una punta di bicarbonato… beh, aveva ragione! Questo antico rimedio naturale rimane a pieno titolo tra i più efficaci. Per restare in tema tisane, sono particolarmente benefiche per la digestione quelle al finocchio, al carciofo, al tarassaco, alla menta e alla liquirizia (quest’ultima, però, va cancellata dalla lista se hai la pressione alta). Spesso le formulazioni fanno un mix di questi e altri ingredienti, per creare sinergie tra i loro principi attivi. In commercio ce ne sono tantissime; ti basta fare una capatina in qualsiasi supermercato e avrai solo l’imbarazzo della scelta. Se proprio lo stomaco non ti dà pace, una borsa dell’acqua calda aiuterà a dilatare i vasi sanguigni favorendo, così, la digestione. 

I rimedi della scienza

Incredibile come la natura abbia già tutte le risposte, vero? Da lei prendono ispirazione i rimedi di Guna, la più importante azienda italiana nel campo dei farmaci “low-dose”. Per i problemi digestivi quello giusto è Enzyformula, un integratore alimentare in compresse da assumere prima o dopo il pasto incriminato. La sua peculiarità sta nella tecnologia a rilascio differenziato gastroresistente. In parole più semplici, gli enzimi digestivi (per la precisione amilasi, bromelina, cellulasi, lattasi, lipasi e papaina) vengono rilasciati subito, così come la vitamina PP e gli estratti vegetali di fumaria e fillanto in estratto secco. Man mano che la compressa procede lungo il tratto digestivo, viene liberato nell’intestino anche lo strato più interno costituito da curcuma (antiossidante) e superossidodismutasi (Sod) da succo di melone.

Un ultimo consiglio sempreverde

Dopo un pranzo godurioso, la tentazione di concedersi una pennichella sul divano è forte, fortissima. Ma devi resistere! La posizione orizzontale è la meno indicata perché favorisce la risalita dei succhi gastrici e complica ancora di più la digestione. È decisamente meglio ritagliarsi una mezz’oretta per una passeggiata a ritmo blando, magari con la scusa di un caffè al bar.

Foto apertura: lightfieldstudios / 123rf.com