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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche

Riscoprire il potere di guardarsi negli occhi

Un tocco di anime, leggere la vita degli altri che si intreccia alla nostra, un atto d’amore: l'immenso potere del guardarsi negli occhi.

Un tocco di anime, leggere la vita degli altri che si intreccia alla nostra, un atto d’amore: l'immenso potere del guardarsi negli occhi.

Guardarsi negli occhi è un atto potentissimo, è una comunicazione diretta, autentica e profonda che vale più di mille parole. Proprio per questo alcune persone non riescono a guardare e a farsi guardare negli occhi: perché è come entrare nell’anima dell’altro e mostrare senza veli la propria.

La lingua può nascondere la verità, ma gli occhi – mai!

(Michail Bulgakov)

Cosa accade quando ci si guarda negli occhi

Cosa accade quando ci guardiamo negli occhi

Foto: unsplash

Dopo mesi e mesi trascorsi a non vederci di persona a causa della pandemia abbiamo rivalutato l’immenso potere del guardarsi negli occhi. Questo scambio silenzioso ma prezioso è molto più importante di quello che pensiamo: ci permette di percepire nell’immediato lo stato d’animo dell’altro, di sentirci più vicini a lui, di comunicare verità non esprimibili in modo diverso, di poterci tuffare nell’interiorità altrui e di far entrare gli altri nella propria. E’ una comunicazione non verbale fondamentale per far nascere empatia, comprensione, compassione, vicinanza, presenza.

Lo sanno bene gli innamorati, i genitori e i figli, gli amici ma anche gli insegnanti e gli alunni: nelle relazioni basta uno sguardo per comunicare ed essere compresi. Gli occhi parlano della nostra verità interiore e riescono a comunicarla al mondo nel modo migliore.

Pensiamo ai neonati che non parlando ancora si affidano completamente allo sguardo altrui o agli amici affiatati che solo guardandosi riescono a comunicare interi discorsi.

Quando ci si guarda negli occhi ciò che c’è intorno a noi sparisce: tutto è concentrato all’incontro, al presente, all’attimo che sta accadendo. Spesso anche le parole passano in secondo piano. Gli occhi rappresentano una vera e propria porta verso un contatto diverso.

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente,
è l’unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un’anima.

(José Saramago)

Soul Gazing, lo sguardo nell’anima

Robert Epstein è uno psicologo, professore, autore e giornalista americano ed è famoso per aver condotto studi interessantissimi sullo sguardo nelle relazioni. Uno di questi denominato "Soul Gazing"  (sguardo all’anima) consisteva nel posizionare due persone, una di fronte all'altra, e di farle fissare negli occhi per circa un paio di minuti senza ricorrere all’uso della parola e senza distogliere lo sguardo. Durante questo entrare nell’anima dell’altro si poteva assistere ad un abbassamento delle difese psicologiche, ad un emozionante dialogo tra interiorità, ad un percepibile aumento dell’intimità tra i due.

Ciò che viene trasmesso tramite  gli occhi non può essere trasmesso con le parole e di conseguenza quando manca questo scambio di sguardi manca una parte fondamentale della relazione. La più autentica, la più profonda, la più vera.

Probabilmente se l’esercizio del Soul Gazing venisse praticato quotidianamente potrebbe aiutarci a vivere le relazioni in modo più sano, più lento, più saggio. Ci aiuterebbe a spegnere la mente quando non è il momento di usarla e ad affidarci più all’istinto.

C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto.

(GK Chesterton)

Guardare gli occhi degli altri per guardare dentro a noi stessi

Lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun ha scritto che “quando guardi bene negli occhi qualcuno sei costretto a guardare te stesso.” Forse è proprio per questo motivo che facciamo fatica a sostenere lo sguardo altrui, a rimanere per più tempo negli occhi degli altri, a tuffarci nella sua interiorità scoprendo un po’ anche la nostra.

Spesso, preferiamo fuggire dallo sguardo perché abbiamo paura di vedere lati di noi che rifiutiamo o che toccano parti della nostra anima dolenti, buie, faticose da accogliere. 

Guardare negli occhi degli altri è quindi molto di più che un semplice gesto del nostro corpo: è un tocco di anime, è leggere la vita degli altri che si intreccia alla nostra, è custodire il mondo emotivo di chi ci dona il suo sguardo, è un atto d’amore, è il coraggio di guardarsi dentro grazie all’altro che ci fa da specchio, è un libro che non può essere letto con la mente, ma solo con il nostro cuore.

 

Elena Bernabè

>>Leggi anche: La solitudine: via maestra per guardarsi dentro

Foto apertura: Pexels