Panzironi: tutto sull'inventore della dieta LIFE 120

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Adriano Panzironi ha ideato il metodo Life 120, uno stile di vita che promette longevità e salute. Tuttavia, molte sono le critiche da parte di medici e scienziati. Scopriamo perché.

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Adriano Panzironi è l’ideatore della dieta Life 120, un particolare stile di vita che permettere di vivere più a lungo e in salute, ma che al tempo stesso ha scatenato profonde critiche da parte di molti medici e scienziati.

Nel corso degli anni l’uomo è diventato anche una sorta di personaggio televisivo, spesso ospite di programmi noti al pubblico del piccolo schermo (quali, ad esempio, Live Non è la d’Urso e Pomeriggio 5).

Chi è Adriano Panzironi 

Adriano Panzironi è un giornalista pubblicista nato a Roma il 12 aprile 1972. Nel corso degli anni ha collaborato con quotidiani ed emittenti locali, ha condotto un telegiornale, ha fondato una casa editrice ed ha aperto un centro sportivo in Lazio.

Insieme al fratello Roberto, inoltre, ha dato vita a Life 120, scrivendo anche vari libri a riguardo tra cui “Vivere 120 anni – Le verità che nessuno vuole raccontarti”.

In questo testo pubblicato nel 2013, infatti, Panzironi, ha voluto illustrate lo stile di vita e il regime alimentare che- a suo dire- permetterebbero di vivere (più) a lungo.

3 curiosità su Adriano Panzironi 

È bene sapere che Adriano Panzironi non è un medico, né un biologo, né un dietologo e non ha conseguito alcuna laurea in nessuna disciplina ad esse correlate. Questo aspetto, dunque, è stato ampiamente criticato da una molteplicità di specialisti che ha duramente attaccato anche Life 120.

Nel 2019, inoltre, è uscito nelle sale cinematografiche il film L’uomo che volle vivere 120 anni, ovvero un documentario focalizzato su di lui.

Il giornalista, comunque, ha un suo seguito ed è noto che lo stesso Panzironi chiami i suoi accoliti più fedeli angeli del Life120.

Come funziona la dieta life 120 

Il metodo Panzironi si basa su un regime alimentare ricco di grassi e proteine, implica attività fisica costante e prevede l’assunzione quotidiana di vitamina B ed integratori prodotti da una società dello stesso Panzironi.

Il fondatore lo presenta come uno stile di vita ottimale, atto a prevenire malattie degenerative e finalizzato ad un'assoluta longevità. Inoltre, l’alimentazione da seguire viene definita paleo, perché è improntata sulle consuetudini tipiche degli uomini dell’età della pietra.

In quest’ottica, dunque, vengono prediletti alimenti come carne, pesce, verdura, frutta e bacche a discapito di cereali e carboidrati in generale.

life 120: colazione tipo 

La colazione tipo prevede uova, ma eventualmente anche carne o pesce. Vanno assolutamente banditi il pane, le fette biscottate, i cereali e il cappuccino.

Via libera a centrifughe, succhi di verdure, frutta (senza nessun zucchero aggiunto) e acqua naturale. Vanno esclusi totalmente i latticini, anche se raramente si può mangiare della ricotta di solo siero di latte.

life 120: pranzo tipo 

In riferimento alle popolazioni primitive che cacciavano e pescavano, vanno prediletti la carne e il pesce. Per preparare qualche ricetta più sfiziosa si possono consumare anche delle verdure e un po’ di frutta secca (come noci, anacardi e noci di macadamia).

Pasta, riso e legumi vanno evitati, così come i formaggi in generale. Talvolta si può mangiare della crema di latte, ma senza eccedere.

life 120: cena tipo 

La cena di per sé è molto simile al pranzo. Anche questo pasto, infatti, è principalmente proteico e prevede un’alternanza di carne, pesce e uova.

Sono concessi un paio di bicchieri di vino al giorno, tè e tisane non dolcificate e nessun tipo di bibita gassata. Qualora si voglia ultimare il pasto con un dolce, sporadicamente si può portare in tavola del cioccolato fondente (70% o più) a piccoli pezzi o un frutto.

Dieta Life 120: dubbi e perplessità  

Nel 2018 l’Ordine dei Medici ha denunciato Panzironi dal momento che quest’ultimo aveva sostenuto che determinate patologie (come ad esempio l’Alzheimer, il morbo di Crohn e il diabete) potevano essere curate con degli integratori, anziché con dei farmaci specifici.

Sempre nel 2018, inoltre, l’Antitrust ha pesantemente multato il giornalista perché ha ritenuto che i suoi programmi televisivi sulle tv locali fossero una sorta di televendite e non veri e propri contenuti divulgativi.

Secondo la Società italiana di diabetologia, inoltre, quanto afferma l’uomo è un flusso di disinformazione e di fake news che può nuocere gravemente alla salute delle persone.

Panzironi e l'inchiesta delle Iene 

Le Iene hanno svolto diverse indagini sull’operato di Panzironi, raccogliendo anche testimonianze (rimaste anonime) di ex collaboratori e conoscenti del giornalista.

Da quanto è emerso, ad esempio, dal 2014 al 2017 le pillole e gli integratori venivano venduti in nero, senza emettere le rispettive ricevute fiscali. Stando alle indagini delle Iene, dunque, le cifre si aggiravano tra i 12 e 13 milioni di euro all’anno.

E non è tutto: il programma televisivo di Italia1, infatti, ha posto l’attenzione anche sulle testimonianze dei seguaci di Panzironi che raccontavano di guarigioni miracolose, successivamente smascherate come fasulle. Le fonti anonime hanno confermato, infatti, che non esisteva nessuna cartella clinica, né tantomeno alcuna dimostrazione scientifica di ciò.

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