Sport, motivazione e forza di volontà: la storia di Bebe Vio

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Quando lo sport è nel proprio destino, c’è solo un finale possibile: la vittoria. Il coraggio Bebe Vio, una lottatrice nata che ha superato la propria disabilità trasformandola in forza.

Quando lo sport è nel proprio destino, c’è solo un finale possibile: la vittoria. Il coraggio Bebe Vio, una lottatrice nata che ha superato la propria disabilità trasformandola in forza.

Una bambina vivace, piena di interessi, brava a scuola, appassionata di scherma. Poi, la meningite a 11 anni, a causa della quale Beatrice Vio (alias Bebe) perde le braccia e le gambe; la stessa malattia la costringe a letto per 104 giorni e le causa cicatrici in tutto il corpo, quei stessi segni che oggi mostra con orgoglio.

E da quel momento la lotta per tornare a fare sport, senza barriere: dapprima Bebe Vio ricomincia con la scherma in sedia a rotelle, ma poi, grazie a quattro protesi artificiali, ritorna a combattere in piedi.

La storia di Bebe Vio è quella di un’atleta che non molla mai e che raccoglie le sfide della vita con grinta e dolcezza: “con la malattia la mia vita è cambiata per il meglio. È come se fossi rinata!”.

Qui sotto il video di Bebe alla sua prima lezione di scherma in piedi.


E tante sfide lei, Bebe, le ha già vinte: ultima tra tutte, color oro, è la vittoria - a soli 20 anni - alle Paralimpiadi di Rio 2016 nel fioretto individuale, che segue tanti anni di passione e determinazione, combinate con quella simpatia che ha conquistato tutti, dalla gente comune a personaggi dello spettacolo e della politica come Jovanotti e Barack Obama, ex presidente degli Stati Uniti.

Simbolo positivo di carattere e determinazione, Bebe Bio è riuscita a lasciare un suo segno distintivo nel mondo, lavorando per renderlo più bello e pieno di luce.

Con la sua grinta e passione Bebe ha raggiunto dei traguardi impensabili per la sua giovane età, come ha dichiarato lei stessa:

"...sono stata alla Casa Bianca, selfie con Obama, poi il Papa, adesso qui alle Nazioni Unite: mi manca giusto la Regina Elisabetta…"

Ma non finisce certo qui, perché Bebe non ama fermarsi e stare senza far niente. Durante la sfilata Dior Bebe è volata a Parigi insieme alle schermitrici Arianna Errigo e Rossella Fiamingo per partecipare alla fashion week della stilista Maria Grazia Chiuri. Le atlete erano in prima fila per la collezione primavera estate 2017, ispirata al mondo della scherma.



  • Innumerevoli gli eventi cui Bebe ha partecipato, spesso e volentieri portando la sua storia ad esempio di quanto la vita possa essere dura, e di quanto sia possibile rialzarsi e ricominciare.
  • Oggi Bebe Vio è una delle atlete paralimpiche più conosciute e amate in Italia e in tutto il mondo: le sue storie sono molto seguite e le sue vittorie sono le vittorie di tutti.
  • Unica atleta paralimpica ad aver vinto un oro gareggiando con 4 protesi artificiali, Bebe è sempre impegnata, nello sport e nel sociale.
  • Bebe tiene incontri motivazionali in tutta Italia, fa parte di un gruppo di scout, farà la maturità e andrà poi a lavorare per il centro di ricerca sulla comunicazione Fabrica, fondato dal Gruppo Benetton e da Oliviero Toscani.

"Nel mio vocabolario la parola impossibile non esiste"

Bebe non smetterà di gareggiare e di allenarsi e per il futuro ha in mente grandi cose. Nel futuro di Bebe Vio c’è infatti la conquista dell’oro a Tokyo nel 2020, prossima data dei Giochi Olimpici e Paralimpici e la candidatura come presidente del Coni nel 2028... Nessun limite, perché il limite ce lo poniamo solo noi stessi. Brava Bebe!

Foto Olycom

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