Elettrostimolatore: usi, benefici e controindicazioni

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Stimola la contrazione muscolare con impulsi elettrici per migliorare la risposta dei muscoli e rassodare la pelle. Scopriamo di più su questo attrezzo!  

Stimola la contrazione muscolare con impulsi elettrici per migliorare la risposta dei muscoli e rassodare la pelle. Scopriamo di più su questo attrezzo!  

L’elettrostimolatore è stato usato per anni dagli atleti in preparazione al loro allenamento, per il recupero muscolare: oggi lo si usa anche per tonificare i muscoli e la pelle, oltre che con funzione analgesica.

L’elettrostimolatore può quindi essere un valido aiuto con differenti obiettivi, dal miglioramento delle prestazioni sportive al riscaldamento dei muscoli, dalla riduzione del dolore al recupero muscolare.

Cos'è e a cosa serve l'elettrostimolatore

L’elettrostimolatore stimola le contrazioni muscolari mediante impulsi elettrici: gli elettrodi applicati al corpo generano un campo elettrico che stimola la contrazione del muscolo. Con gli impulsi elettrici, si induce la contrazione muscolare, senza alterare il sistema nervoso.

Posizionando gli elettrodi in base alla parte del corpo che si intende stimolare - per esempio, petto, schiena, gambe - si ottiene un risultato differente, che può andare dal recupero muscolare al dimagrimento e linfodrenaggio, variando il tipo d’impulso, la frequenza, la durata, l’intensità.

Una delle elettroterapie più usate è la TENS, che utilizza impulsi a basso voltaggio per il trattamento di condizioni dolorose. Questa tecnica stimola la produzione di beta-endorfine, che aumentano l’azione analgesica.

Per il dimagrimento, l’elettrostimolatore si utilizza in genere abbinato a una cintura addominale elastica utile a rassodare e a combattere la cellulite. La contrazione muscolare infatti favorisce la lipolisi, ovvero lo scioglimento dei grassi, oltre alla tonicità e al drenaggio dei liquidi in eccessi (contro la cellulite).
In ambito sportivo, gli atleti usano l’elettrostimolazione per migliorare il tono muscolare e per recuperare e defaticare dopo uno sforzo anche intenso.

Come scegliere l'elettrostimolatore

Non ci sono grandi differenze tra elettrostimolatori: ciò che conta è acquistarne uno con sufficiente potenza, anche non professionale. Quelli pubblicizzati in televisione e venduti nei negozi sportivi sono validi sia per persone magre sia per persone con uno strato adiposo maggiore.

Gli elettrostimolatori possono essere a 2 o 4 canali di uscita: con 2 canali, potrete stimolare un gruppo muscolare alla volta, con 4 invece due gruppi alla volta.
I prezzi variano dai 100 ai 1000 euro.

Come si usa l'elettrostimolatore

L’elettrostimolatore funziona attraverso una serie di elettrodi applicati sul corpo tramite adesivi. Si sceglie poi un programma adatto all’obiettivo che si vuole raggiungere per ottenere l’effetto voluto: variano perciò intensità, durata e frequenza dell’impulso.
In genere in un elettrostimolatore sono sempre presenti diversi programmi: sport (forza, recupero, riscaldamento, resistenza); estetica (rassodamento, lipolisi, tonificazione, drenaggio), infortuni (TENS).

Elettrostimolatore: pro e contro

L’elettrostimolazione, di per sé, è innocua. È sconsigliabile usarla in casi di capillari fragili, in gravidanza, in caso di infezioni e ferite aperte. Può causare rossore temporaneo della pelle, soprattutto se sensibile, e insonnia se praticata di sera.

Essendo innocua, l'elettrostimolazione permette di ottenere benefici su pelle e muscoli senza muoversi: la migliore efficacia si ottiene tuttavia abbinando un buon esercizio muscolare, per stimolare la tonicità muscolare. Semplice e veloce, si può fare l'elettrostimolazione anche a casa propria, magari davanti a un libro o alla tv. 

Foto: ingramsingles / 123RF Archivio Fotografico

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