Amore

Avatar immaginari e altri pericoli dell'amore virtuale

Innamoramento virtuale: quando i rapporti virtuali creano dipendenza e come chiudere una relazione virtuale.

Innamoramento virtuale: quando i rapporti virtuali creano dipendenza e come chiudere una relazione virtuale.

Un tempo, per trovare l’anima gemella, era necessario alzare il culo dalla sedia. Se avevi fortuna, quello giusto lo trovavi a scuola, o all’Università. Oppure in ufficio. Altrimenti, dovevi andare alla ricerca di qualcuno o farti trovare. E le occasioni di incontro si affievolivano vertiginosamente con il trascorrere dell’età.

Poi è arrivato Internet e l’amore online ha avuto il sopravvento: ricordo ancora che il primo ragazzo della mia migliore amica alle medie era un tipo che non aveva mai visto. Si sentivano soltanto al telefono e in interminabili chat d’amore.

Nel giro di pochissimo tempo, è stato tutto un crescendo: dai tradimenti online ai rapporti senza contatto fisico, siamo diventati i coach potato delle relazioni. Talmente pigri che abbiamo preferito la gestione delle reazioni virtuali ai legami in carne o ossa.

Amori virtuali: la comodità di non doversi prendere troppe responsabilità

Dietro lo schermo siamo tutti dei supereroi: individui senza difetti che si palesano nelle vite degli altri per salvarli, proprio quando ne hanno più bisogno. Le relazioni virtuali sono facili.

Quello che l’altro non ci racconta, lo colmiamo con la nostra immaginazione. Creando l’immagine idealizzata della persona che avremmo sempre voluto avere al nostro fianco. Anche se, in pratica, non l’abbiamo mai incontrata.

L’amore online è un inganno al quale vogliamo credere, forse perché in quel momento ne abbiamo bisogno. Innamorarsi dietro a uno schermo è immediato: possiamo mostrare sempre e solo la migliore versione di noi.

Quella che nella vita reale spesso lascia spazio al chiaroscuro, alle sfumature, alle imperfezioni, che alla fine rappresentano il pacchetto completo. Tutto il film, compreso di bloopers e titoli di coda, e non soltanto il trailer.

Gli amori virtuali sono comodi. E quando ti stanchi basta chiudere la finestra e cambiare avatar. La nuova maschera degli analfabeti sentimentali.

amore online

Foto: serezniy  -123.rf

Amori online: che ne è stato del romanticismo?

Gli amori nati dietro uno schermo, in genere, sono carenti anche di un altro elemento: il romanticismo. Okay, bello lo scambio di emoji a forma di cuore e di frasi d’amore copia-incollate da Google.

Ma che ne è stato della famosa fase del corteggiamento? Di primi appuntamenti andati male? Nel non so cosa mettermi anche se ho un mare di vestiti? Delle rose comprate poco prima di vedersi dall’ambulante per strada?

Nell’era dell’online dating, anche le emozioni sono virtuali: e il loro essere impalpabili, veloci, digitali, le trasforma in momenti usa e getta che si possono cancellare con un semplice clic. Condividere il proprio mondo con uno sconosciuto, all’inizio, è davvero bellissimo. Ma poi, cosa ci rimane davvero?

I pericoli delle relazioni virtuali

Quando si conosce qualcuno, che sia online o dal vivo, c’è una cosa che accade sempre: mettere via gli scudi e le barriere protettive, e fidarsi dell’altro. Questa fiducia così incondizionata, legata alla leggerezza di uno scambio (forse) equo ci rende protagonisti di trappole alle quali dovremmo invece cercare di prestare attenzione.

Ne sono un esempio i catfish, ovvero i profili falsi che vengono creati in rete al solo scopo di fare del male a qualcuno, minando la sua autostima o, nei casi peggiori, chiedendogli del denaro.

Su questo filone sono sempre più diffusi anche gli episodi di sextortion, ovvero i casi nei quali si minaccia di diffondere le foto hot di un’altra persona (le donne sono più frequentemente vittime di questa forma di ricatto) allo scopo di estorcerle del denaro. Quindi va bene fare sexting, ma è sempre meglio farlo con una persona che si conosce almeno un po’ e che sia stata incontrata anche dal vivo.

Le relazioni online, infine, rischiano di creare delle forme di dipendenza molto pericolose e, alla lunga, di farci perdere di vista una dote fondamentale quando si vive un rapporto affettivo: la capacità di comunicare, veramente, con l’altro.

Foto apertura: Roman Samborskyi  - 123.rf