L'erotismo di Apollonia Saintclair, tra inchiostro e passione

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La donna al centro della scena, gli uomini a contorno, il tratteggio ammiccante ma deciso: la filosofia al centro dell'opera dell'illustratrice erotica Apollonia Saintclair.

Di sé non dice molto, lascia che siano i disegni a parlare. Apollonia Saintclair è un'illustratrice di cui si sa poco: vive in Europa, ha cominciato a disegnare nel 2012, prima scriveva solamente. Poi l'esplosione su Tumblr, Instagram, Facebook (che la censura), Behance e Society6. Al centro di questo successo, l'illustrazione erotica.

"L'inchiostro è il mio sangue", scrive Apollonia, autrice già di diversi libri zeppi dell'espressione disegnata delle sue fantasie sessuali, un universo torbido e complicato, dove è la donna al centro della scena, tratteggiata con sapienti colpi di inchiostro.

Chi è Apollonia Saintclair

Dalla scrittura è passata al disegno, trasformando un hobby in un lavoro. A ispirarla sono giganti del disegno erotico come Milo Manara, Moebius, Virgil Finlay e Robert Crumb, senza disdegnare incursioni nella fotografia con Helmut Newton, Man Ray o Ellen von Unwerth. Ha scelto il bianco e nero come simbolo di astrazione della realtà, per lasciare "più spazio all'immaginazione dello spettatore-voyeur".

In un'intervista a SexTelling ha detto di essersi accorta di avere molte storie da raccontare e che poteva farlo meglio attraverso le immagini. L' erotismo è stata la chiave con cui ha scelto di raccontare il mondo in cui viviamo, "perché non lascia nessuno indifferente".

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Foto: Facebook Apollonia Saintclair

Le donne di Apollonia

Le donne disegnate da Apollonia sono contemporanee, fuggono dai canoni tradizionali della femminilità per esplorare nuove strade. Non hanno paura di mostrare il proprio potere di seduzione. "Ciò che è interessante - dice Apollonia nella stessa intervista - è che questa volontà può esprimersi in modi molto diversi tra loro, che vanno dalla finta sottomissione alla dominazione dichiarata".

La disegnatrice inserisce nei suoi disegni anche armi, spade e animali selvaggi, investendo le sue opere di un'aura di violenza. La scelta è voluta per introdurre un elemento di pericolo nel disegno. "Oltre a questo - continua - è innegabile che ci sia della violenza nella sessualità: all’origine era innanzitutto un combattimento per la vita e per la morte, teleguidata da geni egoisti. Nell’umano, questa lotta ha preso una moltitudine di forme. Certe legali, altre barbare".

Nei suoi racconti erotici illustrati Apollonia esplora anche l'autoerotismo. Masturbarsi non è più un tabù, ma esprime spesso un piacere solitario: un effetto involontario, spiega l'illustratrice, che sente come pieno e puro il sesso condiviso con un'altra persona.

Per Apollonia la differenza tra erotismo e pornografia a volte è sottile, ma c'è: "La linea di demarcazione non è assoluta, né invariabile. Lo sguardo dello spettatore, il mondo in cui vive, l’umore di un momento, possono far sì che un disegno erotico venga percepito come pornografico e viceversa".

"Ciò che è veramente eccitante quando si fa l’amore - continua Apollonia - al di là del flusso di ormoni, è la storia alla quale si appartiene in quel momento, con tutto ciò che significa". E questo traspare in pieno dai suoi disegni, che mettono sì al centro il corpo, ma sempre in relazione con altri corpi o soggetti. 

Foto di apertura: Facebook Apollonia Saintclair

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