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Cisgender, significato della cisessualità

Tutto quello che forse non conosci sulla cisessualità: dal significato terminologico di cisgender al privilegio che non sai (ancora) di possedere.

Tutto quello che forse non conosci sulla cisessualità: dal significato terminologico di cisgender al privilegio che non sai (ancora) di possedere.

Ci sono persone che sono nate con il privilegio di avere un corpo nel quale si riconoscono, si identificano, che considerano "giusto". E ce ne sono altre che non hanno questo privilegio. Spesso vivono ai margini della società, non sempre per scelta, ma perché considerati un prodotto difettoso (per fortuna, questo non accade sempre). Se ti riconosci nella prima descrizione e, nonostante tutto, senti il tuo corpo e le sue specificità - dal tipo di genitali alla peluria sparsa qua e là - come "tuoi", sei una persona cisgender. Vediamo meglio cosa vuol dire questa parola e la sua evoluzione a livello sociale.

Il privilegio di essere cis

Mi chiamo Osvaldo. Sono nato maschio, e maschio mi sono sempre sentito. Non ho mai dovuto spiegare a nessuno chi fossi davvero. Il mio nome sui documenti è sempre stato quello giusto. Non ho mai temuto di entrare in un bagno pubblico, di mostrare la carta d'identità, di sentire il medico chiamarmi con un pronome sbagliato. Non ho mai dovuto "fare coming out" con la mia famiglia sperando che non mi voltassero le spalle. Questo non l'ho scelto, né me lo sono guadagnato: è semplicemente accaduto che il corpo in cui sono nato e la persona che sento di essere coincidessero fin dall'inizio.

È un privilegio silenzioso, quasi invisibile per chi lo possiede, ma altrettanto reale quanto lo è la sua assenza per chi non lo ha.

Qual è il significato di cisgender

Cisgender o cisessuale è una persona (uomo o donna) la cui identità di genere corrisponde al sesso biologico assegnatole alla nascita. La parola è formata dal prefisso latino cis, che vuol dire "al di qua", e gender, cioè genere.

Questa corrispondenza abbraccia:

  • i caratteri sessuali;
  • l’identità dell’individuo;
  • il suo ruolo sociale, quindi il modo in cui il resto del mondo lo percepisce.

Il termine fu usato per la prima volta in inglese nel 1994 da Dana Defosse, nel tentativo di trovare un modo per riferirsi alla persone non trasngender, senza correre il rischio di escludere o ferire nessuno.

Da lì, l’uso divenne sempre più diffuso al punto che nel 2015 entrò a far parte dell’Oxford English Dictionary con questo significato "designazione di una persona il cui senso di identità personale corrisponde al sesso e al genere assegnati a lui o lei alla nascita (in contrasto con transgender)".

Qual è il contrario di cisgender?

Dopo avere capito cosa significa cisgender potrebbe essere più semplice comprendere il termine "opposto", ovvero transgender - letteralmente al di à del genere. Le persone transgender (uomini e donne) sono quelle il cui genere non coincide con il sesso che è stato loro assegnato alla nascita. Ciò che sentono dentro, in pratica, non corrisponde a quello che si vede dall’esterno - e questo è causa di grande sofferenza.

Con il termine persone non-binary, invece, si indica chiunque senta che la propria identità di genere non sia 100% maschile o femminile. Sono quell3 che si sentono "fuori dal binario" e che possono identificarsi come bigender (con due generi), agender (senza genere) o gendefluid (oscillanti tra generi).

Cisgender e orientamento sessuale

Per comprendere appieno la complessità dell'identità umana è fondamentale distinguere tra identità di genere e orientamento sessuale, due dimensioni indipendenti che spesso si tende a sovrapporre.

Essere un uomo o una donna cisgender significa identificarsi nel genere che ci è stato assegnato alla nascita in base al sesso biologico. Questo dato descrive chi siamo, ma non dice nulla su chi ci attrae: una persona cisgender, infatti, può avere qualsiasi orientamento sessuale. Può essere eterosessuale, omosessuale, bisessuale, asessuale o pansessuale.

Separare la percezione della propria identità di genere dalla direzione della propria affettività e desiderabilità è un passaggio chiave per superare gli stereotipi, andare oltre la visione eteronormativa e riconoscere la piena pluralità delle esperienze individuali.

Le persone intersessuali

La questione si complica se poniamo lo sguardo anche sulle persone intersessuali, che nascono con caratteristiche sessuali atipiche, cioè con caratteri sessuali primari e/o secondari che non possono essere definiti, in toto, maschili o femminili.

Chi nasce con un corpo intersessuale potrebbe avere un senso di identità di genere non binario che corrisponde effettivamente al suo corpo, quindi sarebbe al contempo sia cisgender, sia non conforme al genere.

Detto ciò, popolo cis, mi sento di concludere così: la prossima che ci(s) lagneremo sui social per le nostre "sventure", pensiamoci che, in fondo, siamo dei fottuti privilegiati.

Immagine di anteprima: krakenimages.com su freepik