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Pitbull: caratteristiche e cura dell'American Pit Bull Terrier

Tutto sul Pitbull: storia, carattere e abitudini da conoscere su questa razza canina ancora poco compresa.

Tutto sul Pitbull: storia, carattere e abitudini da conoscere su questa razza canina ancora poco compresa.

L’American Pit Bull Terrier, conosciuto più comunemente come Pitbull, viene generalmente annoverato tra i cani pericolosi. In realtà non è esattamente così: il Pitbull non è pericoloso per l’uomo, ma nocivo è il modo in cui alcuni umani usano e trattano questa razza canina.

Ma conosciamolo meglio.

Origini e storia dell’American Pit Bull Terrier

La razza Pitbull deriva da una ri-selezione effettuata negli Stati Uniti del Bull and Terrier, cane molto popolare nella Gran Bretagna dell’Ottocento e spesso utilizzato per i combattimenti. Arrivato negli USA a causa delle importanti ondate migratorie provenienti dall’Irlanda, si diffuse molto nelle metropoli nordamericane.

Fu così che diversi allevatori iniziarono ad interessarsi al Bull and Terrier e cominciarono una propria selezione, fino ad arrivare all’American Pit Bull Terrier come lo conosciamo oggi.

Curiosità: pit in inglese significa fossa o arena, ovvero quella che veniva utilizzata per i combattimenti di cani, resi poi illegali a metà dell’Ottocento.

Standard e riconoscimenti

L’American Pit Bull Terrier non è riconosciuto dalla FCI, ovvero la Federazione Cinologica Internazionale, e nemmeno dall’ENCI, l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana. È però riconosciuto come razza dall’UKC, United Kennel Club, e dalla ADBA, American Dog Breeders Association, due federazioni estere.

L’unico standard di Pitbull riconosciuto dalla FCI è l’American Staffordshire Terrier, una selezione indirizzata alla ricerca dell’eleganza e della bellezza.

Amstaff pitbull

Foto: stieberszabolcs - 123rf

Le caratteristiche fisiche del Pitbull

Il Pitbull è un cane di taglia media, molto agile fiero e forte. I suoi muscoli sono ben sviluppati e compatti e ha un peso variabile tra i 16 e i 30 kg per i maschi e tra i 14 e i 27 kg per le femmine.

Secondo l’ADBA, nata nel 1909 grazie a Guy McCord, il Pitbull deve così presentarsi:

  • Testa: cuneiforme, con dimensione pari ai due terzi della larghezza delle spalle, se visto frontalmente, e con uguale distanza tra le estremità della testa e lo stop e tra lo stop e la punta del naso. La mandibola è ben sviluppata e la chiusura dei denti deve essere a forbice. Le orecchie devono essere alte, preferibilmente corte, mentre gli occhi sono triangolari, piccoli e infossati. Il naso dev’essere ben sviluppato, con le narici larghe.
  • Collo: muscoloso e possente.
  • Spalle: poco più ampie rispetto alla gabbia toracica all’altezza dell’ottava costola.
  • Dorso e torace: il primo deve essere corto e forte, mentre il secondo deve presentarsi come stretto, profondo e con buona capacità di contrarsi ed espandersi.
  • Coda: spessa alla base, appuntita e lunga fino al garretto.
  • Zampe: gomiti forti e piatti, zampe piccole e omero parallelo alla colonna vertebrale.
  • Mantello e pelle: il mantello deve presentarsi come ruvido e corto, mentre la pelle è spessa, senza pieghe e ben aderente (tranne che su collo o torace).

Secondo l’UKC, fondato dal 1898 da Chauncey Zachariah Bennett, le caratteristiche del Pitbull sono:

  • Testa: lunghezza media, a forma di mattone, cranio piatto e ampio, guance prominenti. Mascelle pronunciate e denti con chiusura a forbice. Orecchie alte senza pieghe. Occhi rotondi, in posizione bassa nel cranio. Narici larghe e ben dilatate.
  • Collo: muscoloso, arcuato.
  • Spalle: forti e muscolose con le scapole larghe e discendenti.
  • Dorso e torace: il dorso è corto e possente, discendente sul groppone e leggermente arcuato ai lombi. Il torace è profondo ed ampio, le costole sono ben evidenti.
  • Coda: medio-corta e non mozzata.
  • Zampe: grandi con piedi di media misura, la coscia è lunga, con muscoli ben sviluppati e il garretto dritto e basso.
  • Mantello: compatto, corto, lucido e ruvido al tatto.

Temperamento e carattere del pitbull

Il Pitbull è un cane tenace, coraggioso, fedele, intelligente e dominante. Allo stesso tempo, però, è molto dolce e affettuoso con il suo padrone. Purtroppo, ancora oggi, viene addestrato come cane da combattimento, per essere cattivo e aggressivo con altri esseri umani e cani, ma la pericolosità non risulta essere nella sua indole.

Ama i bambini, ma essendo un cane un po’ “grezzo”, tipo elefante in una cristalleria, è bene prestare attenzione al momento del gioco.

Adora correre e giocare, anche arrampicandosi sugli alberi. È un cane molto entusiasta e travolgente. Educandolo è possibile tenerlo anche in appartamento, ma un giardino sarebbe la soluzione ideale per non privarlo dei normali momenti di sfogo.

Le varietà della razza

Esistono diverse varietà di Pitbull. Vediamole insieme.

Pitbull red nose

Il Pitbull red nose è stato creato in Irlanda negli anni Trenta dell’Ottocento. Si tratta di una varietà di Pitbull con il pelo marrone e bianco e gli occhi miele o verdi.
Il nome red nose proviene dalla caratteristica che lo contraddistingue, ovvero il suo naso rosa.

La muscolatura, rispetto ad altre varietà, è molto magra con gambe lunghe. Il suo peso oscilla tra i 25 ed i 30 kg.

Blue nose pitbull

Molto simile al red nose, il Pitbull blue nose si differenzia per il suo manto color canna di fucile, molto lucido, e il naso caratteristico blu (da cui il nome).

Stuffawler

Lo Stuffawler è un incrocio che venne creato appositamente per i combattimenti, infatti è molto massiccio, con un peso che può oscillare tra i 35 e i 45 kg.

È tra le varietà di Pitbull che più rientra nei cani pericolosi, ma ricordiamo che il comportamento del cane dipende sempre dall’educazione ricevuta.

Amstaff e Pitbull: non confondiamoli

Nati dalla stessa famiglia, l’Amstaff e il Pitbull vengono spesso confusi. In realtà si tratta di due cani molto diversi: nell’aspetto e nel carattere.

Tra le differenze tra Amstaff e Pitbull troviamo sicuramente il carattere, poiché il primo è più equilibrato, e l’aspetto fisico. L’Amstaff è più robusto e compatto. Spesso più piccolo in termini di altezza e peso.

Dal pitbull cucciolo all'esemplare adulto: cura e salute

Ma come crescere un cucciolo di Pitbull? Di seguito tutto quello che dovresti sapere.

Addestramento

Il Pitbull è un cane molto sveglio e intelligente, per questo capirà velocemente le tue richieste. L’importante è stabilire delle regole chiare, che tutti i membri della famiglia dovranno rispettare per evitare di confonderlo.

caratteristiche del pitbull

Foto: evdoha - 123rf

Per l’addestramento e l’educazione del Pitbull è bene utilizzare la tecnica del rinforzo positivo, al fine di premiare un buon comportamento. Allo stesso tempo è bene ricordarsi che con un cane di questo tipo è sbagliato premiare i comportamenti errati.

Essendo una razza canina molto forte e potente, il padrone deve essere in grado di educare un Pitbull fermamente, senza mai lasciarsi sottomettere.

Esercizio fisico

Proprio perché è molto atletico e attivo di indole, il Pitbull ha bisogno di fare attività fisica. Essendo intelligente puoi approfittare per insegnargli alcune attività come l’agility, uno sport canino completo e molto consigliato per la razza.

Salute

In linea di massima, il Pitbull è una razza canina che gode di buona salute. Resiste molto bene alle malattie, anche se tende ad essere sensibile a livello di cute.

Per assicurarti del suo stato di salute effettua controlli periodici dal veterinario, rispetta il calendario delle vaccinazioni e presta attenzione alle malattie della pelle e ai parassiti.

Quanto costa un Pitbull?

I cuccioli di razza Pitbull, testati e dotati di pedigree, hanno un costo che si aggira tra i 1.000 ed i 1.500 euro. Il consiglio è quello di affidarsi solo ad allevamenti seri, che abbiano prestato attenzione alla salute e al carattere dei genitori, così da avere un cucciolo allevato con la massima attenzione.

Foto di apertura: janka3147