Turdilli calabresi: la vera ricetta dei dolcetti ricoperti di miele di fichi

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Tutto quello che vorreste sapere sugli gnocchi (dolci) fritti protagonisti delle festività calabresi.

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  • DifficoltàDifficoltà: facile
  • CostoCosto: basso
  • CategoriaCategoria: Dolci
  • CucinaCucina: Calabrese
  • PorzioniPorzioni: 6
  • CotturaCottura: Fritto
  • Tempo preparazioneTempo preparazione: 30 min
  • Tempo cotturaTempo cottura: 30 min
  • Tempo totaleTempo totale: 60 min

Rientrano di diritto tra le ricette dei dolci di Natale calabresi: conoscete i turdilli? Dolcetti dalla forma che ricorda quella degli gnocchi, si realizzano a partire da un impasto semplice (lo stesso utilizzato per le scalille, altra chicca della pasticceria cosentina) che viene modellato e fritto in abbondante olio, quindi passato nel miele di fichi. Quest’ultimo, nonostante il nome, si ricava dalla lunga bollitura di tali frutti e costituisce un tipico prodotto calabrese (se non lo trovate, utilizzate del comune miele di castagno).

Al cioccolato, al forno, salati, le varianti dei turdilli

Di ricette di biscotti natalizi non se ne hanno mai abbastanza, e questi rientrano di diritto tra i dolci calabresi con miele da non poter non provare almeno una volta: scopriamo la ricetta originale antica per preparare dei turdilli calabresi friabili ed appetitosi.

Prima, però, un cenno meritano le più o meno moderne varianti di questi intriganti gnocchi dolci fritti calabresi. C’è quella dei turdilli al forno, più leggeri e meno calorici; ci sono i turdilli al cioccolato, tra le versioni più goduriose.

I turdilli al Bimby diventano ancora più veloci da realizzare, mentre quelli salati sono pronti a stupire al primo morso. Voglia di cimentarvi? Ecco tutti i segreti, ma prima un po’ di storia.

Turdilli calabresi, la storia dei tipici biscotti di Natale

Non è Natale, in Calabria, se non si portano in tavola: la preparazione dei turdilli inizia in occasione dell’Immacolata e prosegue fino all’Epifania da tempo immemore. Oltre a venire scambiati tra amici e parenti, si ritiene che siano segno di positività: se li si prepara significa che tutto procede bene.

In Calabria, specie nei paesini, il mese di dicembre si inizia mettendo in “moto” la frissura, la padella nella quale verranno poi fritti non solo tali dolcetti, ma anche numerose altre pietanze natalizie.

La ricetta antica dei turdilli calabresi senza uova - che si gustano uno dopo l’altro e che, come è facile dedurre, creano dipendenza – non prevede l’aggiunta del lievito, ingrediente che spesso compare nelle versioni odierne.

 

Gli ingredienti dei turdilli calabresi

  • 500 gr di farina 00
  • 120 ml di olio di oliva
  • 100 gr di vino cotto
  • 100 ml di acqua
  • scorza grattugiata di 2 arance
  • cannella macinata
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi per la frittura
  • miele di fichi per la copertura

La ricetta dei turdilli calabresi

  • Versate in un pentolino l’olio di oliva, il vin cotto e l’acqua: fateli scaldare ma non bollire.
  • Setacciate la farina su un piano di lavoro e create una fontana. Versate al centro gli ingredienti liquidi ed unite il sale, la cannella macinata e la scorza grattugiata delle arance.
  • Impastate fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Unite poca acqua nel caso in cui dovesse risultare difficilmente lavorabile.
  • Adesso create dei rotolini e tagliateli a tocchetti di 5 cm di lunghezza. Imprimete sopra i rebbi di una forchetta e metteteli a friggere in abbondante olio di semi caldo.
  • Scolateli su carta assorbente da cucina e passateli in una padella nella quale avrete fatto scaldare abbondante miele di fichi. Fateli riposare (meglio se tutta la notte) quindi gustateli.

Foto apertura:Instagram @supermammamamma

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