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Mattarello: cos’è, come usarlo e quale scegliere

Ce l'avete sicuramente in cucina, ma sapete come sfruttarlo a 360 gradi? Caratteristiche e tipi di mattarello tra i quali scegliere.

Ce l'avete sicuramente in cucina, ma sapete come sfruttarlo a 360 gradi? Caratteristiche e tipi di mattarello tra i quali scegliere.

Attrezzo da cucina immancabile tra gli utensili di chi ama spignattare, il mattarello è utile per stendere impasti di ogni tipo, da quello della pizza alla pasta frolla, senza dimenticare la pasta di zucchero.

Tutti ce l'hanno in cucina anche se non tutti lo utilizzano frequentemente. Scopriamone nel dettaglio tipi esistenti e origini.

Che cos’è il mattarello? 

Molto semplicemente, il mattarello da cucina è un utensile che si presenta come un cilindro di legno (anche se, oggi, viene realizzato con molti diversi altri materiali) di lunghezza e spessore variabili che serve per stendere.

Non importa che si tratti di lasagne, di crostate, di focacce: chi in cucina ha il mattarello in mano detiene il potere.

Mattarello: origini del nome 

Il particolare nome di questo utensile deriverebbe dalla parola latina mattero (da mattaris) ovvero bastone, del quale, in realtà, è un diminutivo.

Tuttavia, il mattarello assume nomi diversi in base alla regione di provenienza. Lasagnaturi in Sicilia, stennarello in romano, ed ancora trecchio in Friuli. 

Quando si usa il mattarello 

Il suo uso più tradizionale è quello di stendere la pasta fresca all’uovo per ottenere lasagne, tagliatelle, tortellini, maltagliati e tanto altro.

Ma oltre che dalle nonne, il mattarello viene ampiamente utilizzato nel mondo del cake design per stendere la pdz.

Pasta per pizza, pasta sfoglia, pasta brisée, cornetti, e tanti altri impasti fatti in casa: non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Tra le funzioni creative del mattarello c'è quella di sbriciolare (ad esempio i biscotti racchiusi in un sacchetto per alimenti per fare una cheesecake) e decorare. 

Si può usare al posto del batticarne per ottenere una granella di frutta secca.

tipi di mattarello

Foto: tynza - 123.rf

Mattarello: quale scegliere? 

Fermo restando che quello in legno sia il tradizionale, sappiate che ne esiste uno per ogni esigenza - i mattarelli per biscotti ed il mattarello decorativo non sono che due esempi. Ecco perché non è semplice definire quale sia il migliore. Scopriamo caratteristiche e usi dei più comuni.

Mattarello di legno 

I mattarelli in legno non hanno bisogno di presentazioni: di misura variabile sono adatti, in particolar modo, a stendere la sfoglia per la realizzazione della pasta fresca (non c’è Nonna Papera che tenga).

Mattarello di marmo 

Ideale per gli impasti che non dovrebbero riscaldarsi, il mattarello in marmo è dotato di una superficie perfettamente liscia che evita qualsiasi tipo di imperfezione.

Si utilizza nella stesura del cioccolato plastico.

Mattarello di acciaio

Perfetto per stendere impasti dolci e salati, il mattarello in acciaio fa sì che il composto di turno non si attacchi.

Viene usato per il croccante e, grazie al fatto di poter essere prima raffreddato in frigo, per stendere pasta brisée, sfoglia e frolla.

Mattarello girevole 

Questo mattarello è dotato di due manici girevoli che ne agevolano l’utilizzo limitando lo sforzo.

Mattarello di silicone 

cake design, il mattarello di silicone si usa per stendere la pasta di zucchero, la gum paste, il fondant e la pasta di modellaggio senza che si attacchino irrimediabilmente al piano o al mattarello stesso.

Mattarello con spessore regolabile

Il mattarello regolabile è un jolly: può essere utilizzato con molti tipi di impasto e permette di stendere pasta di zucchero, pasta frolla, marzapane e cioccolato a diverse altezze da regolare agevolmente e di volta in volta con le proprie mani.

Foto apertura: karandaev- 123.rf