Bello Figo e i rapper sboccati amati dagli adolescenti

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All'anagrafe Paul Yaboah, è nato in Ghana ma è cresciuto a Parma, e sui pregiudizi e gli stereotipi ha costruito un personaggio e il suo successo.

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Sono giovani, ma hanno tante cose da dire. E spesso le dicono nel modo che più è loro congeniale, con la musica e con le parole, finendo per trattare argomenti serissimi. Come fa, ad esempio, Bello Figo con il razzismo, un tema che l'ha trasformato in una star del trap italiano con brani come “Non pago affitto” o “Pasta con tonno”.

Chi è Bello Figo

Foto: Bello FiGo SWAG/Facebook

Bello Figo è sicuramente uno dei protagonisti del rap del momento, autore di brani che hanno fatto discutere, proprio come il suo personaggio.

Rolling Stone l’ha definito “l’artista più politicizzato d’Italia”, ne ha parlato (male) persino l’ex ministro Matteo Salvini: Bello Figo, vero nome Paul Yaboah, è nato in Ghana nel 1992 ed è cresciuto a Parma. Ha iniziato a muovere i primi passi come artista su YouTube, inizialmente come Bello FiGo Gucci e Gucci Boy, soprannomi che hanno spinto la famosa casa di moda a intentargli causa, sino a quando non si è giunti a un accordo. Così è nato Bello Figo, un personaggio più che un trapper, che sulle sue origini e sui pregiudizi ha costruito una rivoluzione.

Le canzoni sul razzismo che lo hanno reso famoso

Bello Figo ha sfruttato gli stereotipi razzisti per mandare un messaggio: canzoni come “Sono bello come profugo” e “Non pago affitto”, o ancora “Referendum Costituzionale” non sono solo brani, ma anche nette prese di posizione, e hanno suscitato durissime reazioni da parte di soggetti di estrema destra.

I follower sui social 

Inutile dirlo, Bello Figo ha un seguito nutrito, soprattutto su YouTube, sui principale mezzi di comunicazione. La pagina Facebook ufficiale - ferma però al 2019 - ha 195.370 follower, su Instagram sono 425mila. Su YouTube, gli iscritti al suo canale sono 537.000.

Che fine ha fatto Bello Figo? 

Dopo il successo del 2016 con le prime canzoni “politicizzate”, Bello Figo ha continuato il suo lavoro di YouTuber, e nel 2018 ha pubblicato “Swag negro. Non ce la fa nessuno”, la sua autobiografia. A febbraio 2020 è uscito il suo ultimo brano, “CoronaVirus”, a maggio il suo terzo album (Spotify e YouTube), Terra Transesse in estate”.

Non solo Bello figo: il fenomeno dei rapper sboccati 

Bello Figo è solo uno dei tanti esponenti del trap italiano che non hanno timore a esprimere attraverso la loro arte pensieri anche forti: da Salmo a Tha Supreme, da Young Signorino a Sfera Ebbasta, il mondo del rap italiano ha subito una profonda trasformazione grazie soprattutto a giovani artisti che attraverso la musica hanno trovato il modo di esprimere il loro pensiero e il loro mondo interiore con un linguaggio comprensibile soprattutto per gli adolescenti.

Foto apertura: Bello FiGo SWAG/Facebook

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