Vincitori di Sanremo 2020: i nostri cantanti favoriti

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La cinquina scelta da DeAbyDay comprende Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie e i Pinguini Tattici Nucleari. Ecco perché.

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Sono 24 le canzoni in gara al 70esimo Festival di Sanremo, in programma dal 4 all’8 febbraio 2020. Quasi quanto le polemiche che sono venute fuori prima dell’inizio della kermesse canora, verrebbe da dire scherzando (ma non troppo). Come sempre, già prima del via è scattato il toto-vincitori. Ecco quali sono i favoriti secondo DeAbyDay.

Anastasio - Rosso di rabbia

Il rapper che ha trionfato a X Factor debutta in gara all’Ariston (come ospite c’era già stato) nel 2020. Un rap ma non solo, il suo brano di Sanremo 2020. Forse più un talking blues, con un riff di chitarra elettrica. ‘Rosso di rabbia’ è lo sfogo, molto teatrale, del personaggio che sarà protagonista del primo album di Anastasio, “Atto zero”: «Perfetto/ sono un rivoluzionario provetto/ è corretto/Ma se davvero hai capito cosa ti ho detto/ allora hai visto un paralitico che si alza dal letto».

Bugo e Morgan – Sincero

C’è più di un motivo per cui accoglieremmo con giubilo la vittoria dell’unica coppia in gara a Sanremo 2020. Due ‘eroi’ dell’indie quando l’indie lo era davvero, Bugo e Morgan (ex frontman sei Bluvertigo, nel caso ci fosse bisogno di specificarlo), si presentano sull’Ariston con il brano “Sincero”, coronando così la loro amicizia. «Volevo fare il cantante delle canzoni inglesi/ così nessuno capiva che dicevo», canta Bugo. «Abbassa la testa/ lavora duro/ paga le tasse/ buono buono», si sfoga invece Morgan.

Diodato – Fai rumore

Il cantautore pugliese torna all’Ariston (nel 2018 era in coppia con Roy Paci) con il brano più sanremese tra quelli indicati in questa cinquina, visto che parla di un amore finito. Una ballad sull’incomunicabilità dei sentimenti più forti, “Fai rumore”, che note struggenti di un pianoforte. «Che fai rumore qui e non lo so se mi fa bene, se il tuo rumore mi conviene», canta Diodato. Lo sapremo solo nella serata finale del 70esimo Festival.

Elodie - Andromeda

Elodie torna a Sanremo a tre anni dalla prima partecipazione e lo fa con un brano firmato (anche) Mahmood. «La mia fragilità è la catena che ho dentro ma se ti sembrerò piccola non sarò la tua Andromeda», canta nel ritornello. Ma attenzione, non c’è solo l'amore tormentato tanto caro a Sanremo. C’è anche una spruzzata di empowerment femminile che, in questo periodo, male non fa.

Pinguini Tattici Nucleari – Ringo Starr

Innanzitutto, andrebbero votati solo per il nome della band, ispirata dalla birra più alcolica al mondo. Attaccati da Matteo Salvini per il testo di ‘Irene’, sono a Sanremo con "Ringo Starr", un omaggio al batterista dei Beatles (oscurato dai restanti tre dei Fab Four) che con grande ironia racconta i problemi delle nuove generazioni. Il testo a un certo punto recita: «Ed io m’incazzo se non indovino all’Eredità». Amadeus ha condotto in passato proprio questo programma. Che sia un indizio? 

Foto: LaPresse

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