Tempo Libero

X Factor 2020: i voti della terza serata

Ultimo giro di audition prima dei bootcamp e in attesa che comincino i live. I voti della terza puntata di X Factor.

Ultimo giro di audition prima dei bootcamp e in attesa che comincino i live. I voti della terza puntata di X Factor.

L’ultima puntata dedicata alle audizioni di X Factor inizia in tono dimesso e, a quanto pare, va in onda con un filtro verde tipo L’uomo senza sonno: quello che, forse a causa di alcune esibizioni, perderanno anche agli ignari spettatori. Cattelan si presenta non solo in tinta ma anche in pigiama, avendo prestato le sue camicie migliori (sempre verdeggianti) a Mika e Hell Raton. Stacco in sala audizioni e sui fantastici quattro al bancone. Si parte.

Emma Marrone – Buono 7

Anche se a un certo punto si preoccupa perché ritiene di essere diventata troppo tenera (dando la colpa ad Agnelli), Emma traumatizza almeno un paio di concorrenti: la giovane Chiara di Forlì e Alessandro, che le sbadiglia in faccia dopo aver plagiato Achille Lauro. Forse sedotta da tanta insolenza, poi lo promuove a sorpresa. Tra i “sì” dati senza dubbio, quello all’ansioso Roccuzzo, capace di sfoderare una metamorfosi alla Luca Laurenti già scolpita negli annali di X Factor, nonché quello concesso al protagonista della prima storia triste della serata, ovvero Blind da Ponte San Giovanni, la Compton di Perugia. Ottima la modalità con cui si congeda dai Suede italiani, i Charlestones: «Compiti a casa, un po’ di sesso e ci vediamo la prossima volta».

Mika – Sufficiente 6

Umiliato dal marroner Mario Cirincione, autore di una straordinaria interpretazione di Rise Like a Phoenix di Conchita Wurst, pronuncia a fatica il “sì” e poi gli dice: «Hai un gusto di merda», riferendosi forse alla canzone, forse alla camicia animalier. Serata difficile per Mika, che deve anche ritrovarsi faccia a faccia con Angel, tagliato cinque anni fa agli Home Visit. L’aspirante concorrente oltre al risvolto dei pantaloni dice di aver alzato anche l’asticella: fa finta di bocciarlo ancora, poi si arrende e tira fuori un “nì”. Rimanda invece a casa, e anche piuttosto disgutato, la sosia di Geri Halliwell nel video di Say You'll Be There, accompagnata alla porta assieme a una tipa che fa reggaeton.

Manuel Agnelli – Insufficiente 5

Più gigione che giudice, non sembra proprio in serata. Forse perché i provini vengono fatti di giorno? Chissà. In stato confusionale, durante una pausa si rivolge agli altri citando il film d’animazione Wallace & Gromit: «Coniglio mannaro! Formaggio!», urla, precisando à la Sandro Piccinini che si tratta di un «cartone animato ‘ccezionale».

Per il resto è mansueto, più lucente del solito (d’altra parte già nel 1997 aveva messo in chiaro di volere una pelle splendida), nonché più buono: fa di tutto per salvare il 18enne Filippo, che Mika trova finto, promuove la gabber non gabber cmqmartina anche se non gli piace il genere, e fosse per lui passerebbe anche Veronica Treccani, forse perché gli somiglia, forse per la sua Nessun dorma, con voce da tenore.

Hell Raton – Quasi sufficiente 5,5 (un incoraggiamento per non mollare)

Si perde in alcuni giudizi banali, come «Prendi questo no come un incoraggiamento per non mollare» (che è tipo «Ti lascio perché ti amo troppo») e «Sei stato fottutamente vero», interessato alla sincerità nemmeno fosse Arisa. Il rapper sardoregno (o ecuadosardo) è poi il primo a bocciare senza appello Chiara Morigi: «Qua devi arrivare con una preparazione, non basta essere fan di X Factor». Solo che lei non lo ascolta nemmeno. Pur essendo palesemente fuori dalla prima stecca presa, lascia il palco solo quando interviene Emma Marrone, con uno sguardo tipo Amadeus contro Pedro. Forse consapevole di mancare di autorevolezza, Hell Raton cerca a più riprese di coinvolgere i compagni di bancone in improbabili dialoghi, ma anche loro non è che muoiano dalla voglia di ascoltarlo.

Foto apertura: www.xfactor.sky.it