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Oscar 2022, le nove "prime volte" di questa edizione

Dalla prima candidatura di Kristen Stewart alla prima volta di Ariana DeBose: ecco tutte le prime volte di quest'edizione.

Dalla prima candidatura di Kristen Stewart alla prima volta di Ariana DeBose: ecco tutte le prime volte di quest'edizione.

La notte degli Oscar 2022 ha avuto tante prime volte. Tra le polemiche, sono stati tagliati i premi a categorie tecniche – e prima non era mai successo. Ma, nell'analisi di nominati e nominate, non mancano anche i neofiti del red carpet degli Academy Awards. Da Kristen Stewart ai due non protagonisti de Il potere del cane, ecco tutti gli esordi a cui abbiamo assistito in questa notte magica.

Stellare Kristen Stewart

L'ha ampiamente meritata e si è giocata - perdendo, ma l'aveva messo in conto - questa fiche al tavolo dell'Academy. L'ex ragazzina pallida innamorata dei vampiri di Twilight grazie al ruolo di Lady Diana in Spencer, film diretto da Pablo Larraín, Kristen Stewart ha restituito un'immagine privata, angosciosa, ma anche lieta della cosiddetta Principessa Triste. L'attrice ha dovuto vedersela con alcuni mostri sacri del cinema internazionale, come Olivia Colman e Jessica Chastain, che le ha soffiato la statuetta. Ma siamo sicuri che si rifarà.

Quattro prime volte tra le nomination da Miglior attore non protagonista

Per le categorie Miglior attore non protagonista ci sono stati tanti neofiti. Tra le fila dei ragazzi, direttamente dal cast di Il potere del cane, nominati Kodi Smit-McPhee e Jessie Plemons. Nel gruppo rientra anche Ciarán Hinds, nominato per il suo ruolo in Belfast. Ma ad aggiudicarsi l'ambita statuetta è stato Troy Kotsur, candidato per il suo ruolo in CODA – I segni del cuore, e primo attore sordo a rientrare nei favori dell'Academy.

Kodi Smit-McPhee 

Ne Il potere del cane, diretto da Jane Campion, Kodi Smit-McPhee interpreta il personaggio di Peter Gordon, figlio di Rose, preso in giro da Phil Burbank per il suo comportamento effeminato. Vincitore del Golden Globe nella stessa categoria, sarà il suo personaggio a dare una svolta decisiva al rapporto tra sua madre, schiacciata da un ambiente maschilista, e il crudele zio, interpretato da un magnifico Benedict Cumberbatch.

In passato, Smit-McPhee ha interpretato il ruolo di Wolverine da bambino in X-Men le origini - Wolverine, ha recitato al fianco di Viggo Mortensen in The Road, ne Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie e in Dolemite is my name.

Jesse Plemons

Jesse Plemons è l'attore che dà il volto al gentile George Burbank, l'uomo che ne Il potere del cane si innamora di Rose e si prende cura di lei. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per molti dei film a cui ha preso parte, tra cui The Master (2012), The Program (2015), Il ponte delle spie (2015), The Post (2017), Vice - L’uomo nell’ombra (2018), The Irishman (2019) e Sto pensando di finirla qui (2021). Inoltre, ha preso parte anche alle serie tv Breaking Bad e Fargo.

Troy Kotsur

Troy Kotsur è un attore sordo, nato a Mesa, Arizona. Il suo nome è famoso per lo più per i suoi lavori in teatro, dove ha lavorato per lo più con compagnie specializzate nella sordità. Il suo lavoro in televisione è iniziato nella serie Sue Thomas: F.B. Eye, dove lavorava come specialista del linguaggio dei segni americano (che veniva usato da alcuni attori).

Nel 2013, Kotsur si trasforma in regista, dirigendo No Ordinary Hero: The SuperDeafy Movie, un lungometraggio che racconta la storia di un attore sordo che interpreta un supereroe in un programma televisivo per bambini e che vuole aiutare un ragazzo vittima di bullismo a scuola. CODA - I segni del cuore -  miglior film agli Oscar 2022 - è la storia di Ruby, 17 anni, unica persona udente in una famiglia sordomuta. La ragazza sogna un futuro nel canto, ma allo stesso tempo deve convivere con la responsabilità di prendersi cura dei suoi cari.

Ciarán Hinds 

Belfast è la storia semi-autobiografica, girata in bianco e nero, che narra l'infanzia del regista Kenneth Branagh. A interpretarlo c'è Jude Hill, nella città di Belfast con in sottofondo il conflitto nord irlandese. Ciarán Hinds interpreta il nonno paterno, con cui il protagonista trascorre le sue giornate. Anche per lui, questa è la prima nomination. Alle sue spalle, celebri pellicole come Il mistero dell'acqua (2000), Era mio padre (2002), Il fantasma dell'Opera (2004), Munich (2005), Il petroliere (2007), Silence (2016).

Il potere di Kirsten Dunst

Tra le 12 nomination ricevute da Il potere del cane, ce n'è anche una per la bravissima Kirsten Dunst, che nel film diretto da Jane Campion, interpreta Rose. La moglie di George sprofonda nel baratro dell'alcolismo a causa del terrorismo psicologico provocato in casa da Phil Burbank (Benedict Cumberbatch).

>>LEGGI ANCHE: Chi sono le 5 nominate per la categoria miglior attrice

Dopo l'esordio in Intervista col vampiro, la carriera di Dunst non si è mai fermata. Tra i film più importanti interpretati dall'attrice americana ci sono Se mi lasci, ti cancello (2004), Marie Antoinette (2006), Melancholia (201q), il ruolo di Mary Jane Watson in Spiderman (2002).

La prima volta di Jessie Buckley

Nata a Killarney, Irlanda, Jessie Buckley ha ricevuto la nomination di Miglior attrice non protagonista ne la parte del film La figlia oscura di Maggie Gyllenhaal. Da sempre desiderosa di lavorare nel mondo dello spettacolo, Buckley ha iniziato con il talent show I'd Do Anything, per poi farsi tra volgere da una serie di ruoli in musical, spettacoli, programmi tv, fino ad approdare alla miniserie Chernobyl nei panni di Lyudmilla Ignatenko.

Ariana DeBose, la star di West Side Story's

I produttori l'hanno notata prima come ballerina, poi come attrice, doti che hanno permesso alla bravissima Ariana DeBose di fare il salto dal teatro al cinema. Il primo film con cui ha interrotto la sua presenza a Broadway è stato Seaside (2018), seguito dalla trasposizione cinematografica del musical teatrale Hamilton (2020). Il suo primo vero e proprio film è però The Prom (2020), diretto da Ryan Murphy con Meryl Streep e Nicole Kidman. West Side Story (2021), diretto da Steven Spielberg, è stata la ribalta che l'ha portata sotto i riflettori dell'Academy, con la nomination di Miglior attrice non protagonista.

La prima volta di Aunjanue Ellis

Tra le nominate come Miglior attrice protagonista c'è anche Aunjanue Ellis. Oltre a essere presentissima in teatro, dal 1995 è una delle attrici che ha lavorato di più: il suo curriculum conta più di 70 titoli tra film e serie TV. In Una famiglia vincente - King Richard, l'attrice interpreta la madre di Serena e Venus Williams. La nomination è arrivata grazie alla scena in cui, durante un litigio in cucina, tiene testa al prepotente marito interpretato da Will Smith, vincitore del premio come miglior attore.

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